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Crisi del personale in Italia: mancano specialisti IT, operai edili e autisti
Lavoro in Italia
20.07.2026

Crisi del personale in Italia: mancano specialisti IT, operai edili e autisti

Il paradosso del mercato del lavoro italiano sta diventando sempre più evidente: il numero di posti vacanti è in aumento, ma trovare personale per molte professioni sta diventando sempre più difficile. La carenza di personale non riguarda solo i settori ad alta tecnologia, ma anche professioni del tutto comuni: dagli autisti di autobus e gli operatori sanitari agli operai edili, ai lavoratori del turismo e del settore culturale. Secondo quanto riportato dai media italiani (Rai News, Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa), il problema della carenza di personale nel settore dei trasporti in Piemonte sta costringendo i datori di lavoro a cercare lavoratori al di fuori dell’Italia. Ad esempio, la società di autobus Atap, che opera nelle province di Biella e Vercelli, ha avviato la ricerca di nuovi autisti in Marocco. A tal fine, con il sostegno del Consolato marocchino, è stato lanciato un progetto specifico per l’assunzione di lavoratori stranieri. Il motivo è una grave carenza di personale. Nella regione servono oltre 8.000 autisti, mentre i potenziali candidati sono solo circa 5.300. La situazione non è migliore nemmeno nel settore sanitario. Nella regione Piemonte mancano oltre 6.000 medici e infermieri, mentre i professionisti disponibili sono poco più di 4.300. Proprio per questo motivo le strutture sanitarie ricorrono sempre più spesso a personale proveniente dall’estero, mentre la legislazione vigente consente ai medici di lavorare fino a 72–73 anni. Allo stesso tempo cresce anche la domanda di specialisti IT. La regione ha bisogno di oltre 2.500 sviluppatori di software, ma per ora non si riesce a trovare il numero necessario di specialisti. Secondo i dati di UA Service Hub, la carenza di personale si fa sentire in modo particolarmente acuto nei settori del turismo e della cultura. Infatti, a fronte di quasi 21.000 posti vacanti, i potenziali candidati sono solo 183. Si tratta di guide turistiche, bibliotecari, animatori, tecnici del suono, operatori di musei e centri espositivi: professioni senza le quali è impossibile garantire il pieno funzionamento del settore turistico. Mancano inoltre operai edili qualificati e lavoratori con competenze tecniche. Allo stesso tempo, per le posizioni poco qualificate si osserva una situazione opposta. Ad esempio, per i posti vacanti di operai non qualificati nell’industria si candidano oltre 12.000 persone, mentre i datori di lavoro offrono meno di 4.000 posti di lavoro. Gli esperti sottolineano che la situazione del mercato del lavoro sta cambiando non solo a causa dello sviluppo tecnologico. Fattori determinanti sono l’invecchiamento della popolazione, il calo demografico, la rapida crescita del settore dei servizi e il cambiamento di atteggiamento dei giovani nei confronti delle professioni legate al lavoro fisico pesante o alla bassa retribuzione. Oggi l’Italia si trova sempre più spesso di fronte a una nuova realtà: creare posti di lavoro non è più sufficiente. La questione principale è un’altra: dove trovare persone disposte a ricoprirli.

L'UE ha prorogato la protezione temporanea per gli ucraini fino al 2028: per gli uomini sono previste alcune condizioni
Documenti e legalizzazione
15.07.2026

L'UE ha prorogato la protezione temporanea per gli ucraini fino al 2028: per gli uomini sono previste alcune condizioni

Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato la proroga del meccanismo di protezione temporanea per i cittadini ucraini fino al 4 marzo 2028. Ciò significa che gli ucraini potranno continuare a risiedere legalmente, lavorare, usufruire dei servizi sanitari e sociali, nonché garantire ai propri figli l’accesso all’istruzione nei paesi dell’UE. ⚠️ Allo stesso tempo, viene introdotta una nuova condizione per i futuri richiedenti. Una volta entrata in vigore la decisione, la protezione temporanea non sarà, di norma, concessa alle persone che hanno lasciato l’Ucraina senza il diritto di espatrio ai sensi della legislazione ucraina in materia di servizio militare. Questa norma si applicherà solo alle nuove richieste di status di protezione temporanea. ✅ Per gli ucraini che già beneficiano della protezione temporanea nei paesi dell’UE, nulla cambia. Il loro status rimarrà valido e non sarà rivisto in base alle nuove norme. 📌 La decisione entrerà in vigore dopo la pubblicazione ufficiale nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. UA Service Hub continua a seguire gli sviluppi della legislazione europea e a informare gli ucraini in Italia e negli altri paesi dell’UE sulle notizie più importanti

Il festival della cultura ucraina UKRO invita gli artisti a partecipare
Eventi
14.07.2026

Il festival della cultura ucraina UKRO invita gli artisti a partecipare

Nell’ottobre 2026, nella città italiana di Treviglio (provincia di Bergamo), si terrà l’UKRO – Festival della Cultura Ucraina, uno degli eventi culturali più famosi della diaspora ucraina in Italia. Il Festival UKRO è stato fondato nel 2015 e da oltre dieci anni promuove la cultura ucraina in diverse città d’Italia. In questo periodo ha riunito centinaia di artisti, decine di organizzazioni civiche e migliaia di spettatori, diventando un’importante piattaforma di dialogo culturale tra Ucraina e Italia. Gli organizzatori invitano a partecipare: 🎤 cantanti e gruppi musicali; 💃 gruppi di danza; 🎭 compagnie teatrali; 🎨 artisti e artigiani tradizionali; 👗 stilisti di abbigliamento ucraino; 🍯 produttori di prodotti tradizionali ucraini e marchi gastronomici. Secondo i dati di UA Service HUB, possono partecipare al festival sia gruppi creativi professionali che amatoriali, singoli artisti, maestri di arti decorative e applicate, organizzazioni civiche e imprenditori che rappresentano la cultura ucraina. Per partecipare è necessario presentare una domanda agli organizzatori e concordare il formato dell’esibizione o della presentazione dei propri prodotti. Il numero di posti per i partecipanti è limitato, pertanto si consiglia di registrarsi in anticipo. Gli ospiti del festival potranno godersi due giorni ricchi di musica, folklore, arte, gastronomia, laboratori creativi e un’atmosfera amichevole. Si segnala che per i partecipanti provenienti dal sud Italia sarà organizzato un servizio di trasferimento in autobus: 🚌 partenza da Napoli — 3 ottobre 2026; 🚌 ritorno da Treviglio — 4 ottobre al termine del festival; 📍 arrivo a Napoli — la mattina del 5 ottobre. Se volete presentare le vostre creazioni, trovare un nuovo pubblico, conoscere colleghi e unirvi al più grande movimento culturale ucraino in Italia — UKRO vi aspetta proprio voi! Per informazioni dettagliate sulla partecipazione e l’iscrizione, contattate gli organizzatori tramite le pagine ufficiali del festival su Facebook e Instagram.

La voce della libertà a Venezia: un nuovo padiglione dedicato alla resistenza contro l'aggressione russa
Guerra e supporto
12.07.2026

La voce della libertà a Venezia: un nuovo padiglione dedicato alla resistenza contro l'aggressione russa

A Venezia è stato inaugurato il «Padiglione del (Dis)Senso» — uno spazio indipendente dedicato alla resistenza artistica. A Venezia, nell’ambito della 61ª Biennale di Venezia, è stato inaugurato il Padiglione del (Dis)Senso («Padiglione (Dis)Senso» — una piattaforma artistica indipendente dedicata alla libertà creativa, ai diritti umani e alla resistenza alle repressioni politiche. La mostra sarà aperta dal 7 luglio al 7 agosto nei locali dell’ex chiesa di San Leonardo. L’inaugurazione è avvenuta simbolicamente a quasi 50 anni di distanza dalla storica Biennale del Dissenso del 1977, che rappresentò un evento fondamentale per il movimento artistico dissidente. Il progetto è stato ideato dall’iniziativa Arts Against Aggression e organizzato da Memorial Italia in collaborazione con Katya Margolis. È nato come risposta all’uso della cultura a fini politici, nonché come prosecuzione delle azioni artistiche di protesta contro la presenza dello Stato russo nelle sedi culturali internazionali. La mostra ha riunito artisti, curatori e attivisti provenienti da diversi paesi. I temi centrali sono stati la repressione politica, i diritti umani, l’esilio, la memoria culturale e il ruolo dell’arte come forma di resistenza. Tra i progetti più significativi: l’installazione di Nadezhda Tolokonnikova (Pussy Riot), dedicata alle opere dei prigionieri politici; il progetto DecolonizArt dell’artista Pavel Rotets sulla memoria e l’identità culturale dei popoli colonizzati; il Little Queer Art Project — una mostra dedicata agli artisti e ai dissidenti LGBTQ+ in esilio; l’installazione «Death in Venice» dell’artista lettone Krists Salmanis; Invisible Pavilion — una campagna commemorativa urbana dedicata agli artisti ucraini caduti a causa della guerra. Il progetto è stato creato su iniziativa di Katia Margolis in collaborazione con NAU (Network Associazioni per l’Ucraina). Nel padiglione sono inoltre esposte le opere di Danil Tkachenko, Nadiya Skidan, Iryna Regina Hoffmann, Filip Pishchyk (Bluemoloko), Katia Margolis e altri artisti contemporanei.  Gli organizzatori sottolineano che «Il Padiglione (Dis)Accordo» non è solo una mostra, ma uno spazio di dialogo, di riflessione sulle sfide contemporanee e di ripensamento collettivo del ruolo dell’arte in tempi di guerra e di sconvolgimenti sociali. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, dal 4 giugno 2026 le autorità russe hanno inserito l’organizzazione Memorial Italia nell’elenco delle organizzazioni «estremiste e terroristiche». Tale decisione rientra nella legislazione della Federazione Russa e non implica il riconoscimento internazionale di tale status.

«Il risveglio dell’Europa»: gli ucraini parteciperanno alla parata militare a Parigi
Guerra e supporto
12.07.2026

«Il risveglio dell’Europa»: gli ucraini parteciperanno alla parata militare a Parigi

La parata militare in occasione della Festa della Bastiglia, che si terrà per la decima e ultima volta sotto la presidenza del presidente francese Emmanuel Macron, dovrebbe rivelarsi una delle più spettacolari: alla sfilata parteciperà un numero record di militari. Tra questi, per la prima volta, ci saranno anche gli ucraini. Insieme a loro, alla parata parteciperanno rappresentanti di 35 paesi della «Coalizione dei volenterosi», creata da Francia e Gran Bretagna per sostenere la sicurezza dell’Ucraina «Si tratta di una parata storica, poiché ha carattere internazionale: è il risveglio di un’Europa che prende in mano il proprio destino, – e perché sarà di grande portata», – hanno assicurato all’Eliseo. Il numero dei partecipanti alla parata quest’anno sarà da record: sfileranno sui Campi Elisei 6.800 militari, il 15% in più rispetto allo scorso anno. È previsto inoltre un aumento del 30% dei mezzi militari e degli aerei. Come indicato nel comunicato, per la prima volta alla parata parteciperanno «aerei equipaggiati con armamenti simulati», nonché elicotteri che «sorvoleranno i carri armati per ricreare ciò che potrebbe accadere sul campo di battaglia». Secondo i media, non si tratterà semplicemente di uno spettacolo, ma di un segnale strategico.

I viaggi tra l'Ucraina e l'Italia sono diventati più comodi: la compagnia di trasporti KLR ha fatto il suo ingresso sul mercato italiano
Viaggi e trasferimenti
08.07.2026

I viaggi tra l'Ucraina e l'Italia sono diventati più comodi: la compagnia di trasporti KLR ha fatto il suo ingresso sul mercato italiano

La grande compagnia internazionale di autobus KLR ha avviato, a partire da metà giugno, un servizio regolare tra l’Ucraina e l’Italia. Gli autobus partono dall’Italia ogni mercoledì e ogni domenica. Il percorso parte da Napoli e tocca alcune delle città più grandi del Paese, tra cui Roma, Firenze, Bologna, Rimini, Genova, Milano e Brescia, garantendo comodi collegamenti sia per gli ucraini residenti in Italia, sia per tutti coloro che viaggiano tra i due paesi. Ai passeggeri viene offerto un elevato livello di comfort durante i viaggi di lunga durata. Gli interni degli autobus sono dotati di comode poltrone con poggiapiedi e la possibilità di aumentare lo spazio tra i sedili adiacenti. Gli autobus sono dotati di servizi igienici e durante il viaggio ai passeggeri vengono offerti gratuitamente tè, caffè e acqua. Tra i servizi aggiuntivi figurano il Wi-Fi gratuito e stabile, l’intrattenimento musicale e le prese USB per ricaricare i dispositivi mobili, il che rende il viaggio ancora più confortevole.  L’ingresso di KLR nel mercato italiano amplia le possibilità di viaggio tra l’Ucraina e l’Italia, offrendo ai passeggeri un servizio moderno e un elevato livello di comfort sulle rotte internazionali. Secondo i dati di UA Service HUB, fino alla fine dell’estate è previsto uno sconto del 20% sulla prenotazione dei biglietti. Per ulteriori informazioni è possibile contattare i rappresentanti ufficiali della compagnia in Italia ai numeri: +393476715539; +380974900623; +393762678909                      

I bambini ucraini di Napoli e dintorni sono invitati a frequentare una scuola parrocchiale moderna
Notizie per ucraini
06.07.2026

I bambini ucraini di Napoli e dintorni sono invitati a frequentare una scuola parrocchiale moderna

La comunità ucraina di Bagnoli (Napoli) e Giuliano in Campania invita i bambini dagli 8 anni in su a partecipare al corso di catechismo in preparazione alla Prima Confessione e alla Prima Comunione solenne. Il programma ha lo scopo non solo di aiutare i bambini a prepararsi a ricevere i Sacramenti, ma anche di gettare solide basi spirituali che costituiranno un punto di riferimento per tutta la vita. L’inizio del corso è previsto per il 6 settembre 2026. Le lezioni si terranno due volte alla settimana: una online e una in chiesa. Durante il corso di catechismo verranno utilizzati moderni metodi didattici interattivi: presentazioni, video, attività creative e dialogo vivo. Questo formato aiuterà i bambini a scoprire Dio con interesse, a conoscere più a fondo la fede cristiana e a imparare a viverla ogni giorno. La catechesi sarà tenuta da padre Andriy Shabanov, responsabile pastorale della comunità ucraina di Bagnoli (Napoli) e Giuliano in Campania. Iscrizioni e ulteriori informazioni: ☎️ +39 351 983 3797 (padre Andriy Shabanov)

La NAU ha rappresentato la comunità ucraina in Italia alla Ukraine Recovery Conference 2026
Eventi
01.07.2026

La NAU ha rappresentato la comunità ucraina in Italia alla Ukraine Recovery Conference 2026

Dal 24 al 26 giugno a Danzica (Polonia) si è tenuta l’Ukraine Recovery Conference 2026 (URC2026), una delle principali conferenze internazionali dedicate alla ricostruzione dell’Ucraina. Al forum ha partecipato la NAU – la rete italiana delle associazioni ucraine – confermando il ruolo attivo della diaspora ucraina nel dialogo internazionale sulla ricostruzione postbellica del Paese. La conferenza ha riunito capi di Stato e di governo, rappresentanti delle istituzioni finanziarie internazionali, del corpo diplomatico, delle autorità locali, del mondo imprenditoriale e della società civile. Una delle componenti fondamentali dell’evento è stata la partecipazione delle organizzazioni ucraine all’estero, che si stanno impegnando sempre più attivamente nella creazione di partnership internazionali e nel sostegno all’Ucraina. Secondo i dati di UA Service HUB, durante la conferenza sono stati avviati i primi contatti con il Ministero dello Sviluppo delle Comunità e dei Territori dell’Ucraina, che aprono la strada a ulteriori collaborazioni. Si sono inoltre tenuti colloqui con rappresentanti del Ministero dell’Economia dell’Ucraina, diplomatici, amministratori delle regioni ucraine, partner internazionali e rappresentanti del mondo imprenditoriale italiano, in particolare Confindustria. Al centro delle discussioni vi erano le questioni relative all’attrazione di investimenti, alla ricostruzione postbellica, allo sviluppo di partenariati internazionali e al ruolo della società civile nella ricostruzione dell’Ucraina. La NAU era rappresentata dal presidente dell’organizzazione Dmytro Shchukin, che ha tenuto una serie di incontri di lavoro con rappresentanti dei ministeri ucraini, delle organizzazioni internazionali, degli enti locali e della comunità imprenditoriale. «La ricostruzione non riguarda solo il ripristino di edifici e infrastrutture.  Si tratta innanzitutto di fiducia, partnership e legami solidi tra persone, comunità, Stati e imprese. Sono proprio le organizzazioni della società civile che possono fungere da ponte efficace tra l’Ucraina, l’Italia e l’Europa intera», sottolineano alla NAU. La rete sottolinea che gli accordi raggiunti durante l’URC2026 costituiranno la base per ulteriori incontri di lavoro e progetti comuni già nei prossimi mesi. Va sottolineato che la NAU continua a lavorare per rafforzare la cooperazione tra la comunità ucraina in Italia, le istituzioni statali ucraine, i partner internazionali e il mondo imprenditoriale, contribuendo alla ricostruzione dell’Ucraina e allo sviluppo di nuove opportunità per gli ucraini in Europa.

L'UE ha effettuato il primo versamento all'Ucraina a titolo del prestito da 90 miliardi di euro
Guerra e supporto
30.06.2026

L'UE ha effettuato il primo versamento all'Ucraina a titolo del prestito da 90 miliardi di euro

La Commissione europea ha erogato all’Ucraina 3,9 miliardi di euro nell’ambito della prima tranche destinata alla difesa, facente parte di un prestito dell’UE di 90 miliardi di euro. Questi fondi saranno destinati all’acquisto di droni per l’esercito ucraino, uno degli assi portanti del rafforzamento della capacità di difesa dell’Ucraina nel 2026. Complessivamente, la prima tranche, destinata specificatamente all’acquisto di droni, dovrebbe ammontare a circa 6 miliardi di euro. Il resto dell’importo, secondo le informazioni preliminari, dovrebbe essere erogato nei prossimi giorni. L’Unione Europea spiega che il finanziamento viene erogato in tranche non a caso: prima di ogni versamento, la Commissione Europea verifica i contratti di fornitura dei droni. Tale meccanismo ha lo scopo di garantire che i fondi vengano utilizzati esclusivamente per gli acquisti nel settore della difesa concordati, e non per altre esigenze. Per l’Ucraina questa decisione riveste un’importante rilevanza pratica. I droni sono diventati uno degli strumenti principali della guerra moderna: vengono utilizzati per la ricognizione, la correzione del fuoco, il colpire obiettivi, la protezione delle posizioni e la riduzione dei rischi per i militari in prima linea. Proprio per questo motivo, gli investimenti nei droni sono considerati uno dei modi più efficaci per rafforzare rapidamente l’esercito ucraino. Secondo i dati di UA Service HUB, il credito complessivo dell’UE di 90 miliardi di euro prevede due grandi linee di sostegno all’Ucraina nel periodo 2026–2027. Di questo importo, 30 miliardi di euro saranno destinati al sostegno al bilancio, mentre altri 60 miliardi di euro saranno destinati alle esigenze di difesa. Nel 2026, dall’accordo sulla difesa l’Ucraina dovrebbe ricevere 28,3 miliardi di euro per sostenere e sviluppare il proprio potenziale industriale nel settore della difesa. Si prevede che i futuri finanziamenti non saranno destinati esclusivamente ai droni. Si prevede infatti che i fondi saranno utilizzati anche per l’acquisto di munizioni, missili, sistemi di difesa aerea e altre armi necessarie alla difesa del Paese. Tale approccio testimonia il sostegno a lungo termine dell’UE all’Ucraina e la volontà di rafforzare non solo le attuali capacità dell’esercito, ma anche l’industria della difesa ucraina in prospettiva.

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