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La NAU ha rappresentato la comunità ucraina in Italia alla Ukraine Recovery Conference 2026

01.07.2026
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La NAU ha rappresentato la comunità ucraina in Italia alla Ukraine Recovery Conference 2026

Dal 24 al 26 giugno a Danzica (Polonia) si è tenuta l’Ukraine Recovery Conference 2026 (URC2026), una delle principali conferenze internazionali dedicate alla ricostruzione dell’Ucraina. Al forum ha partecipato la NAU – la rete italiana delle associazioni ucraine – confermando il ruolo attivo della diaspora ucraina nel dialogo internazionale sulla ricostruzione postbellica del Paese. La conferenza ha riunito capi di Stato e di governo, rappresentanti delle istituzioni finanziarie internazionali, del corpo diplomatico, delle autorità locali, del mondo imprenditoriale e della società civile. Una delle componenti fondamentali dell’evento è stata la partecipazione delle organizzazioni ucraine all’estero, che si stanno impegnando sempre più attivamente nella creazione di partnership internazionali e nel sostegno all’Ucraina. Secondo i dati di UA Service HUB, durante la conferenza sono stati avviati i primi contatti con il Ministero dello Sviluppo delle Comunità e dei Territori dell’Ucraina, che aprono la strada a ulteriori collaborazioni.

Si sono inoltre tenuti colloqui con rappresentanti del Ministero dell’Economia dell’Ucraina, diplomatici, amministratori delle regioni ucraine, partner internazionali e rappresentanti del mondo imprenditoriale italiano, in particolare Confindustria. Al centro delle discussioni vi erano le questioni relative all’attrazione di investimenti, alla ricostruzione postbellica, allo sviluppo di partenariati internazionali e al ruolo della società civile nella ricostruzione dell’Ucraina. La NAU era rappresentata dal presidente dell’organizzazione Dmytro Shchukin, che ha tenuto una serie di incontri di lavoro con rappresentanti dei ministeri ucraini, delle organizzazioni internazionali, degli enti locali e della comunità imprenditoriale. «La ricostruzione non riguarda solo il ripristino di edifici e infrastrutture. 

Si tratta innanzitutto di fiducia, partnership e legami solidi tra persone, comunità, Stati e imprese. Sono proprio le organizzazioni della società civile che possono fungere da ponte efficace tra l’Ucraina, l’Italia e l’Europa intera», sottolineano alla NAU. La rete sottolinea che gli accordi raggiunti durante l’URC2026 costituiranno la base per ulteriori incontri di lavoro e progetti comuni già nei prossimi mesi.

Va sottolineato che la NAU continua a lavorare per rafforzare la cooperazione tra la comunità ucraina in Italia, le istituzioni statali ucraine, i partner internazionali e il mondo imprenditoriale, contribuendo alla ricostruzione dell’Ucraina e allo sviluppo di nuove opportunità per gli ucraini in Europa.

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