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In quali paesi europei il numero di persone a rischio di povertà è più elevato?
Notizie per ucraini
11.08.2026

In quali paesi europei il numero di persone a rischio di povertà è più elevato?

L'Europa non è solo sinonimo di stipendi elevati e garanzie sociali. In alcuni paesi, una parte significativa della popolazione deve fare i conti con redditi bassi, disuguaglianze e il rischio di esclusione sociale. 📊 Le 10 nazioni europee con la percentuale più alta di popolazione a rischio di povertà o di esclusione sociale:  🇹🇷 Turchia — 30,4% 🇧🇬 Bulgaria — 30,3% 🇷🇴 Romania — 27,9% 🇬🇷 Grecia — 26,9%  🇪🇸 Spagna — 25,8%  🇱🇹 Lituania — 25,8% 🇱🇻 Lettonia — 24,3%  🇮🇹 Italia — 23,1%  🇪🇪 Estonia — 22,2% 🇭🇷 Croazia — 21,7%  In media, nell’Unione Europea il 21% della popolazione — circa 93,3 milioni di persone — era a rischio di povertà o di esclusione sociale. (Commissione Europea⁠) 📉 I tassi più bassi nell’UE: 🇨🇿 Repubblica Ceca — 11,3%  🇸🇮 Slovenia — 14,4% 🇳🇱 Paesi Bassi — 15,4% 🇵🇱 Polonia — 16,0% 🇮🇪 Irlanda — 16,7% 🇫🇮 Finlandia — 16,8% 🇦🇹 Austria — 16,9% 🇨🇾 Cipro — 17,1%  🇸🇪 Svezia — 17,5%  🇮🇹 Italia — 23,1% Pertanto, circa un italiano su quattro era a rischio di povertà o di esclusione sociale. La situazione varia notevolmente a seconda della regione: ad esempio, in Calabria questo indicatore nel 2024 era pari al 37,2%, uno dei più alti tra le regioni dell’UE. (Commissione europea⁠) 🇺🇦 E l’Ucraina? L’Ucraina non figura nella classifica di Eurostat, poiché non è membro dell’UE. Secondo le stime della Banca Mondiale, lo scorso anno il tasso di povertà in Ucraina era pari a circa il 37%, un livello notevolmente superiore a quello prebellico. Nel 2021 l’indicatore era stimato a circa il 20%. (The World Bank⁠) ⚠️ Importante: l’indicatore «rischio di povertà o di esclusione sociale» non si limita semplicemente al numero di persone con un reddito inferiore a una determinata soglia. Esso tiene conto di diversi criteri, tra cui il basso reddito, gravi difficoltà materiali e sociali o un’intensità lavorativa molto bassa. 💶 QUANTO DOVREBBE ESSERE IL REDDITO MINIMO IN EUROPA? Spesso questo indicatore viene definito «sussistenza minima», ma ufficialmente Eurostat utilizza il concetto di «soglia di rischio di povertà». Essa è pari al 60% del reddito mediano in un determinato paese. Ciò significa che una persona con un reddito inferiore a tale livello è statisticamente considerata a rischio di povertà. 📊 Soglia di rischio di povertà per una persona, € al mese: 🇱🇺 Lussemburgo — 2 540 €  🇩🇰 Danimarca — oltre €1 600  🇦🇹 Austria — oltre 1 500 €  🇮🇪 Irlanda — oltre 1 500 €  🇳🇱 Paesi Bassi — oltre 1 400 €  🇧🇪 Belgio — oltre 1.300 € 🇩🇪 Germania — 1 381 € 🇫🇷 Francia — 1 278 € 🇮🇹 Italia — 1 030 € 🇪🇸 Spagna — 965 €  🇵🇱 Polonia — circa 700 €  🇵🇹 Portogallo — meno di €750  🇬🇷 Grecia — meno di 750 €  🇭🇷 Croazia — meno di 750 €  🇱🇹 Lituania — meno di 750 €  🇸🇰 Slovacchia — meno di 750 €  🇭🇺 Ungheria — meno di 500 €  🇷🇴 Romania — meno di 500 €  🇧🇬 Bulgaria — 391 €  🇪🇺 Media UE — circa 1.079 € al mese. ⚠️ Ma è importante sottolineare che questo non significa che 1 079 € siano sufficienti per vivere comodamente. L’indicatore riflette il livello relativo di reddito all’interno del Paese e non tiene conto del costo reale dell’affitto, del cibo, dei trasporti e di altre spese.  Ad esempio, la soglia in Italia è di circa 1.030 €, ma a Milano, Roma o Napoli le spese per l’alloggio possono rappresentare una parte significativa di tale importo.

In Polonia si propone di espellere gli ucraini senza lavoro
Notizie per ucraini
11.08.2026

In Polonia si propone di espellere gli ucraini senza lavoro

In Polonia si sta intensificando il dibattito sull’idea di espellere dal Paese gli uomini ucraini in età di leva che non dispongono di un impiego legale. L’iniziativa è stata avanzata dai rappresentanti del partito di opposizione Prawo i Sprawiedliwość (PiS). Al momento si tratta di una proposta politica, non di una legge in vigore né di una decisione relativa a una deportazione di massa. Il deputato del PiS Andrzej Szliwka ha affermato che i servizi polacchi dovrebbero individuare le persone che si trovano in Polonia illegalmente o che non hanno un lavoro ufficiale e fissare per loro un termine entro il quale tornare in Ucraina.  «Anche se si trattasse solo del 5%, si tratterebbe comunque di almeno una brigata, se non addirittura di una divisione di persone che potrebbero essere organizzate e che potrebbero combattere per il proprio Paese», ha dichiarato Śliwka. Secondo lui, tali misure sono necessarie anche per la sicurezza della Polonia. Tuttavia, secondo i dati di UA Service HUB, al momento non vi è alcuna conferma che le autorità polacche abbiano adottato una decisione in merito alla deportazione di massa di uomini ucraini. Si tratta precisamente di un’iniziativa politica e delle dichiarazioni di un rappresentante del PiS. Allo stesso tempo, sullo sfondo di questa discussione, la comunità ucraina in Polonia sta richiamando sempre più spesso l’attenzione sui casi di aggressione e attacchi contro gli ucraini. Nella società polacca si stanno rafforzando i sentimenti anti-ucraini, mentre alcune dichiarazioni politiche non fanno che inasprire il dibattito sulla presenza degli ucraini nel Paese.

Bolt ha bloccato definitivamente una tassista che aveva insultato le donne ucraine a Milano
Vita degli ucraini in Italia
06.08.2026

Bolt ha bloccato definitivamente una tassista che aveva insultato le donne ucraine a Milano

Il servizio di taxi Bolt ha bloccato definitivamente dalla propria app una tassista di lingua russa che, a Milano, aveva insultato e rivolto parolacce a delle passeggere ucraine. Lo hanno riferito i rappresentanti dell’azienda Bolt. «La sicurezza di tutti gli utenti è la nostra priorità assoluta. Il comportamento mostrato nel video è inaccettabile e incompatibile con gli standard di Bolt. Prendiamo estremamente sul serio le segnalazioni relative a comportamenti discriminatori e di incitamento all’odio ed esaminiamo attentamente ogni singolo caso», ha dichiarato l’azienda. Ricordiamo che alcuni giorni fa a Milano si è verificato un incidente che ha fatto scalpore. Al termine della corsa, un’autista di taxi di lingua russa ha iniziato a insultare due donne ucraine, utilizzando un linguaggio volgare ed espressioni xenofobe. In particolare, ha gridato frasi offensive come «troie» e «straniere», oltre a mostrare un comportamento apertamente aggressivo. Il video del conflitto si è rapidamente diffuso sui social network e ha suscitato un ampio riscontro nell’opinione pubblica. Anna Danylyuk, che in precedenza aveva raccontato l’accaduto sui social, ha confermato che l’azienda le ha comunicato i risultati dell’indagine, le ha rimborsato le spese di viaggio e le ha offerto dei codici promozionali per ottenere sconti sui prossimi ordini. La ragazza ha aggiunto che, a causa delle offese della conducente, non si sono rivolti alla polizia, poiché il suo «soggiorno a Milano era limitato».

«Troie, siete arrivate qui»: a Milano una tassista di lingua russa ha insultato alcune donne ucraine
Vita degli ucraini in Italia
02.08.2026

«Troie, siete arrivate qui»: a Milano una tassista di lingua russa ha insultato alcune donne ucraine

A Milano si è verificato un spiacevole incidente causato da un conflitto linguistico. Due donne ucraine hanno dichiarato di essere state vittime di insulti verbali da parte di un’autista di taxi di lingua russa al termine della corsa. L’accaduto è stato riportato dal canale Instagram Kyivbreaking, dove è stato pubblicato anche un video del litigio. Secondo le autrici del video, durante tutta la corsa non hanno parlato con l’autista, ma hanno conversato tra loro solo in ucraino. Al termine della corsa, una delle passeggere ha ringraziato l’autista dicendo «Dyakuyu». Proprio dopo questo episodio, secondo quanto affermano le donne ucraine, l’autista ha iniziato a esprimersi in modo aggressivo, utilizzando un linguaggio volgare e gesti offensivi. «Durante tutta la corsa nessuno ha interagito con l’autista Tetyana, noi comunicavamo tra di noi in lingua ucraina. Al termine del viaggio, mentre scendevamo dall’auto, una mia amica ha detto “grazie”, e in risposta abbiamo ricevuto insulti, parolacce e gesti offensivi. Nel video c’è solo un frammento che sono riuscita a riprendere. Prima di questo c’erano state moltissime parole e gesti offensivi. Eravamo sotto shock», hanno sottolineato le autrici del video. Nella registrazione diffusa si sente la conducente gridare frasi offensive rivolte alle donne ucraine, tra cui: «Mi fate impazzire, ucraine», «Troie, siete arrivate qui». Al momento non ci sono informazioni sul fatto che le vittime abbiano presentato denuncia alla polizia o al servizio taxi. UA Service Hub ricorda che in Italia, così come in altri paesi dell’UE, gli insulti, la discriminazione o le vessazioni a sfondo etnico possono costituire motivo per rivolgersi alle forze dell’ordine o alla direzione del servizio, qualora l’incidente sia avvenuto durante la prestazione del servizio. Se siete stati vittime di un comportamento simile, è importante conservare le prove (video, foto, dati della corsa) e segnalare l’accaduto alle autorità competenti.

I paesi dell'UE hanno chiesto un intervento urgente a causa dell'afflusso massiccio di migranti irregolari
Viaggi e trasferimenti
01.08.2026

I paesi dell'UE hanno chiesto un intervento urgente a causa dell'afflusso massiccio di migranti irregolari

22 Statimembri dell’Unione Europea si sono rivolti ai vertici dell’UE chiedendo una risposta immediata e coordinata alla situazione nell’enclave spagnola di Ceuta, che negli ultimi tempi ha dovuto affrontare un improvviso afflusso massiccio di decine di migliaia di migranti irregolari. In una lettera congiunta pubblicata il 1° agosto, i leader dei paesi hanno sottolineato che l’Unione Europea deve garantire una protezione efficace delle proprie frontiere esterne ed evitare che si diffonda l’idea che l’attraversamento illegale della frontiera possa diventare una via d’accesso per un soggiorno legale nel territorio dell’UE. Secondo i dati di UA Service HUB, il documento sottolinea che gli attraversamenti di massa non controllati della frontiera creano gravi sfide per la sicurezza, il funzionamento dei servizi di frontiera e la politica migratoria dell’Unione europea. Proprio per questo motivo, i paesi sollecitano soluzioni europee comuni e una risposta rapida alla crisi. La situazione a Ceuta ha riportato ancora una volta all’ordine del giorno la questione del rafforzamento della protezione delle frontiere esterne dell’UE, della riforma del sistema migratorio e del coordinamento delle azioni tra gli Stati membri. Si prevede che questo tema sarà uno dei punti chiave nei prossimi incontri dei leader europei. Ceuta è un enclave spagnolo sulla costa settentrionale dell’Africa, al confine con il Marocco. Insieme a Melilla, costituisce uno dei pochi valichi terrestri tra l’Africa e l’Unione europea. Proprio per questo motivo, Ceuta rimane da molti anni una delle principali rotte dell’immigrazione clandestina verso l’UE. Questa settimana la situazione nell’enclave si è bruscamente aggravata: migliaia di persone hanno tentato di attraversare in massa il confine con il Marocco, provocando un intensificarsi dell’attività delle forze di frontiera e una nuova ondata di dibattiti in Europa sul controllo delle frontiere esterne dell’UE e sulla politica migratoria

A Napoli si è svolta la prima partita trasformazionale di Lady’s Cash: nemmeno un terremoto è riuscito a fermare i partecipanti
Business ucraino
01.08.2026

A Napoli si è svolta la prima partita trasformazionale di Lady’s Cash: nemmeno un terremoto è riuscito a fermare i partecipanti

A Napoli si è svolto il primo gioco trasformazionale Lady’s Cash, organizzato dal MindSpace Club. L’evento era dedicato al tema del pensiero finanziario, dell’energia del denaro e dello sviluppo personale. Nonostante il nome, il gioco non è riservato solo alle donne. Anche gli uomini possono partecipare, poiché il suo obiettivo principale è aiutare i partecipanti a cambiare il proprio atteggiamento nei confronti delle finanze, a individuare i limiti interiori legati al denaro e a scoprire nuove opportunità di crescita personale e professionale. Durante l’incontro, i partecipanti hanno analizzato i propri scenari finanziari, hanno lavorato sulle convinzioni relative all’abbondanza e hanno discusso strumenti pratici per raggiungere gli obiettivi finanziari. Una particolarità del primo gioco è stata il fatto che non si è interrotto nemmeno durante il terremoto, avvertito a Napoli e in molte zone della Campania. Nonostante la situazione inaspettata, i partecipanti hanno mantenuto la calma e, dopo aver adottato le necessarie misure di sicurezza, hanno proseguito l’incontro. Questo episodio è diventato un simbolo di resilienza, fiducia in se stessi e volontà di andare avanti nonostante qualsiasi sfida. Gli organizzatori del MindSpace Club intendono organizzare regolarmente giochi trasformazionali, creando uno spazio per lo sviluppo, il sostegno e la formazione di una comunità di persone che aspirano a cambiamenti positivi nella propria vita.

Aggressione a cittadini ucraini in Polonia: arrestati due sospetti, il terzo è ricercato
Notizie per ucraini
28.07.2026

Aggressione a cittadini ucraini in Polonia: arrestati due sospetti, il terzo è ricercato

In Polonia è in corso un'indagine sull'aggressione di grande risonanza ai danni di una coppia ucraina a Breslavia. La polizia ha già arrestato due uomini di 27 e 45 anni, sospettati di aver picchiato brutalmente i cittadini ucraini. Secondo quanto riportato dai media polacchi, uno dei fermati aveva precedenti penali e aveva partecipato a combattimenti a mani nude, mentre l’altro è un atleta di arti marziali miste (MMA). Secondo le prime informazioni, il conflitto è scoppiato nel negozio «Żabka» a causa di una coda. Una volta usciti in strada, la lite è sfociata in un’aggressione, durante la quale sono rimasti feriti un uomo e una donna ucraini. Le forze dell’ordine continuano a cercare il terzo responsabile dell’incidente. Tutti i coinvolti rischiano fino a cinque anni di reclusione. Il primo ministro polacco Donald Tusk ha reagito all’accaduto. Ha affermato che l’aumento della violenza è legato al fatto che i gruppi radicali percepiscono un sostegno politico. Tusk ha inoltre esortato il presidente polacco Karol Nawrocki a reagire pubblicamente alla situazione e a richiamare l’attenzione sulle attività dei gruppi radicali.                                                 «Dobbiamo combattere con determinazione questa violenza, poiché i criminali, i teppisti e la cultura della violenza stanno diventando sempre più sfacciati. Ciò è anche dovuto al fatto che si sentono sostenuti politicamente», ha sottolineato il capo del governo polacco.                               Il primo ministro ha espresso la speranza che le forze dell’ordine arrestino rapidamente tutti i responsabili e che la giustizia garantisca una punizione equa. Ha inoltre sottolineato che gli attacchi contro gli ucraini sono contrari agli interessi della Polonia e ha esortato i cittadini a segnalare alla polizia qualsiasi manifestazione di violenza o crimine a sfondo di odio. Ricordiamo che in precedenza UA Service HUB aveva riferito che una coppia ucraina era stata brutalmente picchiata a Breslavia in seguito a un conflitto che, secondo i testimoni oculari, era stato accompagnato da insulti rivolti al loro accento ucraino. Le indagini sono ancora in corso.

«Anche la letteratura è un’arma»: una scrittrice ucraina ha ricevuto un prestigioso premio in Italia
Vita degli ucraini in Italia
28.07.2026

«Anche la letteratura è un’arma»: una scrittrice ucraina ha ricevuto un prestigioso premio in Italia

La scrittrice ucraina Yaryna Hrusha è stata insignita di uno dei premi letterari più prestigiosi d’Italia: il Premio Internazionale Viareggio-Versilia, che fa parte del prestigioso Premio Viareggio-Répaci. La cerimonia ufficiale si è svolta nella città costiera di Viareggio, sulle rive del Mar Tirreno. Nel corso degli anni, questo riconoscimento internazionale è stato assegnato a eminenti personalità della cultura mondiale, tra cui il premio Nobel Günter Grass e il poeta cileno Pablo Neruda. Quest’anno la giuria ha premiato Yaryna Hrusha «per il suo significativo contributo alla diffusione e alla valorizzazione della cultura ucraina in Italia e in Europa, nonché per la sua produzione letteraria, che coniuga memoria, identità e testimonianza civica». È stato menzionato in particolare il suo romanzo «L’album blu», che affronta i temi della memoria, delle storie umane e della ricerca dell’identità. Durante la cerimonia, la scrittrice ha ringraziato il presidente del premio Paolo Mieli, i membri della giuria, la casa editrice Bompiani e la curatrice Giulia Ikino. Nel suo discorso ha sottolineato il significato simbolico di ricevere il premio proprio a Viareggio, città in cui, dal 1915 al 1939, visse la cantante lirica ucraina di fama mondiale Solomiya Krushelnytska. «Essere qui oggi significa che, nonostante tutti i tentativi di distruggere, cancellare e mettere a tacere, la cultura ucraina è sopravvissuta grazie a persone coraggiose», ha osservato Yaryna Hrusha. La scrittrice ha dedicato il proprio premio agli autori ucraini caduti durante la guerra, a coloro che sono stati costretti a impugnare le armi invece della penna, nonché a coloro che continuano a lottare con la parola. «Anche la letteratura è un’arma», ha concluso, chiudendo il suo intervento con le parole: «Gloria all’Ucraina!» Il Premio Viareggio-Rèpaci, istituito nel 1929, è considerato uno dei più prestigiosi riconoscimenti letterari d’Italia. Viene assegnato ogni anno per risultati eccezionali nei campi della prosa, della poesia, della saggistica, del giornalismo, dell’esordio letterario e dell’attività culturale internazionale. Yaryna Hrusha è nata in Ucraina. Si è laureata alla Facoltà di Filologia, specializzandosi in critica letteraria e traduzione. Da molti anni opera al crocevia tra la cultura ucraina e quella italiana, occupandosi di traduzioni, progetti letterari e diplomazia culturale

Мер Вроцлава засудив напад на українців: «У нашому місті немає місця ксенофобії»
Notizie per ucraini
27.07.2026

Мер Вроцлава засудив напад на українців: «У нашому місті немає місця ксенофобії»

Мер Вроцлава Яцек Сутрик виступив із публічною заявою після жорстокого нападу на молоду українську пару. Він наголосив, що у місті немає місця насильству, дискримінації та злочинам на ґрунті ненависті. «Кожна людина, незалежно від того, якою мовою вона розмовляє, звідки походить чи у що вірить, має право почуватися у Вроцлаві в безпеці. Напад через походження — це напад на всю нашу спільноту», — заявив мер. Він висловив підтримку постраждалим, закликав поліцію якнайшвидше встановити та покарати винних, а також звернувся до мешканців із проханням не залишатися байдужими: повідомляти про подібні випадки правоохоронцям і, якщо це безпечно, фіксувати їх на фото чи відео. Окремо мер застеріг політиків і громадських діячів від риторики, яка ділить людей на «своїх» і «чужих», підкресливши, що такі висловлювання можуть провокувати реальне насильство. Нагадаємо, у Вроцлаві було жорстоко побито молоду українську пару. За повідомленнями польських ЗМІ, напад мав ознаки злочину на ґрунті національної ненависті. Інцидент викликав широкий суспільний резонанс і став приводом для публічної реакції міської влади. За даними UA Service HUB, сьогодні Польща залишається країною з найбільшою українською громадою в Європі. За різними офіційними оцінками, у країні перебуває близько 2 мільйонів громадян України, включно з людьми, які прибули після початку повномасштабної війни, а також тими, хто проживав і працював у Польщі раніше. Подібні заяви місцевої влади є важливим сигналом підтримки для української громади та підтверджують, що боротьба з ксенофобією і захист прав людини залишаються одним із пріоритетів демократичних європейських суспільств.

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