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Articoli utili e notizie
Una donna ucraina apre un salone di bellezza in una zona prestigiosa di Napoli
Nel prestigioso quartiere di Napoli, in Via Giuseppe Martucci, 32, ha aperto il salone di bellezza Amorel. La titolare è Yana Mudrinets, imprenditrice ucraina ed esperta con molti anni di esperienza. Ha messo in pratica la sua esperienza professionale e il suo approccio creativo, combinando le tendenze beauty più attuali con un servizio personalizzato. Il salone ha già attirato l'attenzione dei residenti locali e dei clienti che apprezzano la qualità, lo stile e l'approccio personalizzato. Secondo la fondatrice, l'apertura è stata un passo importante nello sviluppo della propria attività all'estero. Questo progetto è anche un esempio della partecipazione attiva delle donne ucraine alla vita imprenditoriale italiana e contribuisce a rafforzare i legami culturali e professionali tra i due paesi.
Calendario degli ucraini in Italia giunti a Odesa
Il calendario della solidarietà «Ucraine in Italia» ha fatto tappa a Odessa. Alcune copie sono state donate ai funzionari di Odessa come segno di sostegno e di rafforzamento dei legami tra l'Ucraina e l'Italia
Solo il 15% dei rifugiati è pronto a tornare a casa dopo la guerra
Solo il 10-15% dei rifugiati ucraini potrebbe tornare dopo la guerra — secondo un esperto. Una volta terminate le ostilità, la maggior parte degli ucraini non avrà fretta di tornare a casa. Lo ha affermato Vasyl Voskoboynik, capo dell’Ufficio per le politiche migratorie. 🔹 Secondo lui, subito dopo la fine della guerra non ci sarà un ritorno di massa: il processo potrebbe durare alcuni mesi, sei mesi o addirittura un anno. Le persone valuteranno le condizioni di vita all'estero e le prospettive in Ucraina. 🔹 L'esperto prevede che in Ucraina torneranno solo il 10-15% dei cittadini che attualmente si trovano fuori dal Paese. Attualmente, circa 4,2 milioni di ucraini godono dello status di protezione temporanea all'estero, mentre in Europa risiedono complessivamente circa 6,5 milioni dei nostri cittadini. 🔹 Secondo le stime di Voskobojnik, nei primi due anni dopo la fine della guerra ci si può aspettare un ritorno da 200.000 a 1 milione di persone
Inaugurata a Napoli una mostra di fotografi ucraini
Il 24 marzo è stata inaugurata a Napoli, presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Napoli intitolato a Federico II, la mostra fotografica «BOJUJÍ I ZA NÁS»/ «Lottano per noi». Non si tratta di una semplice mostra. È la voce dell'Ucraina. Le opere di 15 fotografi ucraini - membri dell'Associazione ucraina dei fotografi professionisti - catturano ciò che non può essere dimenticato: le conseguenze della guerra russa su larga scala, il dolore e la perdita vissuti da milioni di ucraini ogni giorno. Più di 20 foto. E dietro ognuna di esse c'è la vita di qualcuno. Una casa che non esiste più. Un'infanzia che passa al suono delle sirene. Persone che hanno perso tutto, ma non la dignità. All'inaugurazione della mostra hanno partecipato il Console Generale di Ucraina a Napoli Maksym Kovalenko e sua moglie, nonché il professor Settimio Stallone, coordinatore del Corso di Laurea in Scienze Politiche. Rivolgendosi agli studenti, il Console Generale ha sottolineato che la guerra della Russia è un genocidio contro gli ucraini e che oggi l'Ucraina combatte non solo per se stessa, ma anche per la libertà, che è un valore comune a tutta l'Europa. È molto simbolico che questa mostra venga vista soprattutto dagli studenti, futuri diplomatici e scienziati politici. Dopo tutto, devono capire chiaramente cosa sia la Russia e quale realtà porti con sé: distruzione, dolore e guerra. La mostra fotografica sarà aperta fino al 3 aprile. L'ingresso è gratuito.
"L'album blu": presentato a Roma un libro sull'Ucraina
Si è svolta a Roma, in occasione del Festival del Libro e della Lettura, la presentazione del libro "L'album blu" di Yaryna Grusha, famosa scrittrice ucraina, docente di studi ucraini in diverse università italiane, traduttrice e giornalista. Si tratta di un romanzo autobiografico in cui la scrittrice descrive importanti tappe della storia dell'Ucraina utilizzando l'esempio della propria vita.
UA Service Hub - una piattaforma per gli ucraini in Italia
Dmytro Zamyshlyaev, sviluppatore del servizio UA Service Hub (work.crasa.team) e cofondatore dell'associazione Crasa APS, ha illustrato le caratteristiche principali della piattaforma e il suo sviluppo in Italia. Il progetto è stato creato come piattaforma online per imprenditori, professionisti e artigiani ucraini che vivono o lavorano in Italia e forniscono servizi alla comunità ucraina. Il servizio UA Service Hub è orientato a mettere in contatto domanda e offerta tra gli ucraini all’estero. L’obiettivo principale della piattaforma è semplificare la ricerca di clienti e fornitori senza barriere linguistiche, oltre a creare un ambiente favorevole allo sviluppo delle piccole imprese ucraine in Europa. La registrazione di base sul sito work.crasa.team è gratuita e, secondo lo sviluppatore, lo rimarrà per sempre. Ciò consente a ogni utente di creare rapidamente un profilo, aggiungere i propri servizi e iniziare a ricevere ordini senza investimenti iniziali. In futuro è prevista l'introduzione di ulteriori funzioni a pagamento, tra cui la promozione del profilo, la pubblicazione avanzata dei servizi e la possibilità di aggiungere un maggior numero di foto per aumentare la conversione. «Al momento ci stiamo concentrando sull'Italia, poiché è proprio qui che si è formata una forte domanda di servizi tra gli ucraini. Ma in prospettiva, UA Service Hub verrà esteso ad altri paesi europei», ha osservato Dmytro Zamyshlyaev. Tuttavia, la piattaforma è già aperta agli utenti di tutto il mondo. Se i servizi possono essere forniti online, gli specialisti possono registrarsi indipendentemente dalla loro ubicazione geografica e lavorare con i clienti in Italia e in Europa da remoto. Oltre al catalogo di professionisti, il servizio svolge anche una funzione informativa. Sul sito vengono regolarmente pubblicate notizie, annunci di eventi, incontri e iniziative per la comunità ucraina in Italia. Questo rende UA Service Hub non solo un marketplace di servizi, ma anche una piattaforma completa per la comunicazione e l’integrazione degli ucraini all’estero. Il sito work.crasa.team sta diventando uno strumento importante per sostenere le imprese ucraine in Italia, aiutando i professionisti a trovare clienti e gli utenti a trovare servizi di qualità offerti dai propri connazionali.
UA Service HUB: il progetto CRASA presentato al forum di Rimini
In occasione del forum «Una comunità che crea il cambiamento», tenutosi a Rimini il 21 e 22 marzo, è stato presentato ufficialmente il progetto dell'associazione CRASA APS: la piattaforma UA Service Hub (work.crasa.team) per la ricerca di professionisti ucraini. L'evento ha riunito rappresentanti attivi della diaspora ucraina, imprenditori e personalità della società civile impegnati nello sviluppo della comunità ucraina in Italia. Il servizio UA Service Hub si posiziona come una moderna piattaforma online che funge da una sorta di «casa digitale» per imprenditori, artigiani e professionisti ucraini che oggi lavorano in Italia e in altri paesi europei. L'idea principale del progetto è quella di creare uno spazio unico dove gli ucraini possano facilmente trovare clienti, sviluppare i propri servizi e integrarsi nel mercato europeo. Come ha sottolineato la presidente dell’associazione CRASA APS, Zhanna Zhukova, la piattaforma UA Service Hub è stata creata con l’obiettivo di sostenere i professionisti ucraini che sono stati costretti o hanno scelto di intraprendere un percorso di realizzazione professionale all’estero. Secondo lei, il servizio non solo aiuta a trovare lavoro o clienti, ma crea anche fiducia nei confronti dei professionisti ucraini tra il pubblico europeo. «La missione di UA Service HUB è aiutare i professionisti ucraini a trovare i propri clienti: sia tra gli ucraini che sono stati costretti a trasferirsi all’estero, sia tra gli europei aperti a una nuova qualità di servizio e collaborazione», ha sottolineato Zhanna Zhukova. Durante la presentazione è stata dedicata particolare attenzione alla qualità dei servizi ucraini. Gli artigiani e gli specialisti ucraini si sono da tempo affermati come professionisti responsabili e orientati al risultato. Il loro approccio al lavoro spesso supera le aspettative dei clienti, creando un vantaggio competitivo sul mercato europeo dei servizi. La piattaforma UA Service Hub (work.crasa.team) consente agli specialisti di creare il proprio profilo, presentare i propri servizi, aggiungere un portfolio e iniziare a promuoversi senza costi significativi. Il servizio è orientato sia ai servizi offline in Italia, sia al lavoro online in tutta Europa, il che amplia notevolmente le opportunità per gli utenti. Gli sviluppatori della piattaforma e i rappresentanti dell'associazione CRASA APS invitano i professionisti ucraini che attualmente lavorano in Italia a iscriversi al servizio già da oggi. La registrazione sul sito work.crasa.team offre l'opportunità, nel prossimo futuro, di promuovere efficacemente i propri servizi non solo all'interno della comunità ucraina, ma anche tra i clienti italiani. In questo modo, UA Service Hub diventa uno strumento importante per l'integrazione economica degli ucraini in Europa, creando nuove opportunità per lo sviluppo del business, l'ampliamento della base clienti e il rafforzamento della posizione dei professionisti ucraini sul mercato internazionale.
A Napoli si terrà un picchetto in memoria delle donne ucraine investite dalla zebra
Nel quartiere di Porta Nolana, a Napoli, due donne sono state uccise da un'auto. Secondo i testimoni oculari, stavano attraversando la strada quando sono state investite da un'auto che viaggiava ad alta velocità. Entrambe le donne erano di nazionalità ucraina. Una è morta sul colpo, l'altra poco dopo il ricovero all'ospedale di Mara. Il conducente è stato arrestato. Il 24 marzo, gli attivisti italiani organizzano una piccola manifestazione per commemorare la tragedia accaduta alle donne ucraine.
Il tenore di vita dei rifugiati ucraini sta migliorando
La situazione finanziaria e sociale dei rifugiati ucraini sta migliorando Gli ucraini fuggiti all'estero a causa della guerra si stanno integrando sempre più nel mercato del lavoro e stanno gradualmente rafforzando la loro situazione finanziaria. Lo dimostra uno studio del Centro di strategia economica. Circa il 60% dei rifugiati ucraini ha già un lavoro all'estero. Allo stesso tempo, il 54% di loro lavora al di fuori della propria specialità. La situazione finanziaria è migliorata in modo significativo: ➖ Se nel 2022 solo il 10% poteva permettersi non solo le spese di base ma anche gli acquisti più costosi, ora è il 35% ➖ La principale fonte di reddito è il salario o la propria attività, che copre il 56% delle spese ➖ L'assistenza sociale dei Paesi ospitanti copre il 17% 🔹 Livello di integrazione L'integrazione sociale degli ucraini all'estero sta gradualmente aumentando: ➖ il 39% parla la lingua del Paese ospitante a livello B1 o superiore ➖ l'83% ha amici o ha stabilito legami sociali ➖ il 75% valuta positivamente l'atteggiamento dei residenti locali