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KLR ha sostenuto la manifestazione tenutasi a Napoli in occasione della Festa dell'Indipendenza dell'Ucraina
Business ucraino
27.08.2026

KLR ha sostenuto la manifestazione tenutasi a Napoli in occasione della Festa dell'Indipendenza dell'Ucraina

La compagnia di trasporti ucraina KLR è stata partner della manifestazione tenutasi a Napoli in occasione del 35° anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina. L’azienda ha fornito acqua potabile a tutti i partecipanti all’evento, dimostrando il proprio sostegno alla comunità ucraina e alle importanti iniziative patriottiche all’estero. Ringraziamo KLR per il sostegno all’Ucraina, agli ucraini e alle iniziative che uniscono la nostra comunità attorno ai valori di libertà, indipendenza e amore per la Patria! Nota informativa di UA Service Hub: KLR è una compagnia di trasporti ucraina che si occupa di trasporto passeggeri su autobus, in particolare su tratte internazionali tra l’Ucraina e i paesi europei. A partire da giugno 2026, l’azienda ha avviato collegamenti dall’Italia verso l’Ucraina. L’autobus di classe superiore parte da Napoli ogni mercoledì e ogni domenica.

Il Colosseo di Roma si è illuminato con i colori blu e giallo in onore dell'Indipendenza dell'Ucraina
Guerra e supporto
25.08.2026

Il Colosseo di Roma si è illuminato con i colori blu e giallo in onore dell'Indipendenza dell'Ucraina

Roma, 24 agosto 2026. In occasione della Festa dell’Indipendenza dell’Ucraina, il Colosseo — uno dei simboli più famosi d’Italia — si è illuminato con i colori blu e giallo. In questo modo Roma ha partecipato alla celebrazione del 35° anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina e ha dimostrato solidarietà al popolo ucraino. 🇺🇦💙💛 Presso il Colosseo si è tenuto un raduno di attivisti ucraini, rappresentanti della comunità e amici dell’Ucraina. All’evento ha partecipato l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario dell’Ucraina in Italia, Ihor Brusylo, che si è rivolto ai presenti e ha espresso il proprio sostegno alla comunità ucraina. A Roma è giunto appositamente un gruppo di attivisti ucraini provenienti da Napoli, guidato dalla presidente dell’associazione «Dateci Le Ali», Tetyana Onyskiv. Per i partecipanti, questo viaggio non è stato solo la partecipazione a un evento ufficiale, ma un simbolo dell’unità degli ucraini che, pur trovandosi lontani dalla Patria, continuano a sostenere l’Ucraina e a ricordare al mondo la sua lotta per la libertà. Sotto il Colosseo avvolto dal blu e dall’arancione, gli ucraini hanno issato le bandiere nazionali, cantato l’inno nazionale, reso omaggio alla memoria degli eroi caduti e partecipato alla raccolta fondi a sostegno delle Forze Armate ucraine. All’organizzazione e al coordinamento dell’evento hanno collaborato l’Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia e alcuni attivisti ucraini. Gli organizzatori hanno espresso un ringraziamento speciale a Oles Horodetskyi per l’organizzazione e il coordinamento dell’evento, nonché all’Ambasciata dell’Ucraina in Italia e all’Ambasciatore Ihor Brusil per l’iniziativa e il sostegno alla comunità ucraina. «Per me, in qualità di presidente dell’associazione Dateci Le Ali, è stata una giornata speciale. Una giornata di unità, memoria e tenacia. Siamo venuti da Napoli non solo per partecipare all’evento, ma per dimostrare che l’Ucraina è unita, ovunque viviamo, e che la nostra lotta per la libertà continua», ha sottolineato Tetyana Onyskiv. La partecipazione della delegazione napoletana è stata un ulteriore promemoria: gli ucraini in Italia rimangono una comunità unita, indipendentemente dalla città in cui vivono.

A Napoli si è celebrata la Festa dell'Indipendenza dell'Ucraina, con un "korovai" e una grande bandiera
Guerra e supporto
25.08.2026

A Napoli si è celebrata la Festa dell'Indipendenza dell'Ucraina, con un "korovai" e una grande bandiera

Napoli ha celebrato il 35° anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina: cultura, solidarietà e tradizioni in Piazza Plebiscito, Napoli, 23 agosto 2026 — Piazza Plebiscito si è trasformata in un grande spazio di solidarietà e sostegno all’Ucraina in occasione del 35° anniversario del ripristino dell’indipendenza dell’Ucraina. L’iniziativa, organizzata da CRASA APS – Comunità dei Rifugiati: Attività, Sviluppo, Arte, ha riunito la comunità ucraina di Napoli, i rappresentanti delle istituzioni pubbliche, della società civile italiana e numerosi cittadini. Uno dei momenti più emozionanti della giornata è stato lo sventolio di un’enorme bandiera ucraina, che ha tinto Piazza Plebiscito dei colori blu e giallo. È stato un gesto simbolico dedicato alla libertà, all’unità e all’indomabilità del popolo ucraino. L’evento è stato accompagnato da una preghiera per l’Ucraina e per la pace, da canti patriottici ucraini e da una mostra fotografica che ha illustrato l’identità, la cultura e la realtà dell’Ucraina contemporanea. La console generale dell’Ucraina a Napoli, Larisa Polishchuk, si è rivolta ai presenti con un discorso di benvenuto, sottolineando l’importanza di conservare la memoria dell’indipendenza e della libertà dell’Ucraina. Sono intervenuti anche rappresentanti della comunità ucraina e delle forze politiche ORA!, Liberaldemocratico, Radicali Italiani e Spazio Pubblico, nonché dell’associazione Liberi Oltre le Illusioni. La serata è stata arricchita da esibizioni musicali che hanno accompagnato il programma celebrativo. Si sono esibite davanti al pubblico la cantante Yamarina e la violinista Olga Orekhova, regalando agli spettatori emozioni speciali attraverso la musica ucraina. Particolarmente suggestivo è stato il momento dedicato alla moda e alla cultura ucraine. La stilista ucraina Viktoria Fenix ha creato appositamente per questo evento un abito ispirato all’Ucraina, trasformando la simbologia nazionale nei suoi dettagli in una vera e propria opera d’arte. L’evento si è concluso con il tradizionale «korovai». Il grande pane festivo è stato distribuito tra i partecipanti come gesto di amicizia e ospitalità. «L’Ucraina contemporanea compie 35 anni». E questo è uno degli anni più difficili della sua storia. L’Ucraina subisce attacchi quotidiani ed è lacerata dalle azioni di nemici esterni e interni. Siamo lontani dalla nostra Patria, ma il nostro sostegno è estremamente importante. Proprio per questo siamo grati a tutti coloro che sono stati con noi in questo giorno importante», ha dichiarato Zhanna Zhukova, presidente dell’associazione CRASA APS. Il 23 agosto non è stato solo un giorno di festa, ma anche un importante incontro tra la comunità ucraina e la città di Napoli: un’occasione per ricordare il valore dell’indipendenza, preservare la cultura ucraina e ribadire ancora una volta l’aspirazione alla pace. Organizzatore: CRASA APS – Comunità dei Rifugiati: Attività, Sviluppo, Arte.

A Sorrento, in occasione della Festa dell'Indipendenza dell'Ucraina, verrà piantato un albero con terra ucraina
Notizie per ucraini
20.08.2026

A Sorrento, in occasione della Festa dell'Indipendenza dell'Ucraina, verrà piantato un albero con terra ucraina

Il 24 agosto alle ore 17:00, presso la Villa Comunale di Sorrento, si terrà un evento simbolico in occasione della Giornata dell’Indipendenza dell’Ucraina. Quest’anno il Comune di Sorrento pianterà un nuovo albero vicino alla lapide commemorativa, installata in segno di sostegno all’Ucraina. Un significato simbolico particolare sarà conferito all’evento dalla terra ucraina, proveniente da Kiev. Verrà disposta alle radici dell’albero, come simbolo del legame indissolubile degli ucraini con la loro Patria, anche lontano dai confini dell’Ucraina. Gli organizzatori invitano la comunità ucraina di Sorrento e tutti gli amici dell’Ucraina a partecipare all’evento e a celebrare insieme la Giornata dell’Indipendenza.  📅 24 agosto 🕔 ore 17:00 📍 Villa Comunale, Sorrento Il nuovo albero diventerà un simbolo di vita, memoria e speranza — e un ricordo dell’Ucraina che è stata, è e sarà libera e indipendente. 🇺🇦

35 anni di indipendenza dell'Ucraina: gli ucraini in tutta Italia organizzano eventi celebrativi
Notizie per ucraini
17.08.2026

35 anni di indipendenza dell'Ucraina: gli ucraini in tutta Italia organizzano eventi celebrativi

Il 24 agosto l'Ucraina celebrerà il 35° anniversario dell'indipendenza.  Quest'anno le comunità ucraine in diverse città italiane hanno organizzato decine di eventi dedicati a questa importante ricorrenza. Le persone si riuniscono per raccontare l’Ucraina e preservare la cultura ucraina lontano da casa. 📍 Napoli — celebrazione solenne in Piazza del Plebiscito. 📍 Roma — marcia «Roma con l’Ucraina» e manifestazione per il 35° anniversario dell’Indipendenza. 📍 Trento — programma culturale dedicato all’Ucraina e alla sua storia. 📍 Treviso — celebrazioni all’insegna dello slogan «Liberi! Forti! Indipendenti!». 📍 Bergamo — «Corteo in auto per l’Ucraina» — manifestazione automobilistica a sostegno dell’Ucraina. 📍 Anche in altre città si terranno concerti, mostre, incontri culturali, eventi di beneficenza e commemorativi.   Quest’anno gli ucraini in Italia si uniranno nuovamente per dimostrare che l’indipendenza non è solo una data sul calendario. È la nostra storia, la nostra cultura, la nostra libertà e il diritto dell’Ucraina di essere libera. Ovunque ci troviamo, restiamo parte dell’Ucraina.

In quali paesi europei il numero di persone a rischio di povertà è più elevato?
Notizie per ucraini
11.08.2026

In quali paesi europei il numero di persone a rischio di povertà è più elevato?

L'Europa non è solo sinonimo di stipendi elevati e garanzie sociali. In alcuni paesi, una parte significativa della popolazione deve fare i conti con redditi bassi, disuguaglianze e il rischio di esclusione sociale. 📊 Le 10 nazioni europee con la percentuale più alta di popolazione a rischio di povertà o di esclusione sociale:  🇹🇷 Turchia — 30,4% 🇧🇬 Bulgaria — 30,3% 🇷🇴 Romania — 27,9% 🇬🇷 Grecia — 26,9%  🇪🇸 Spagna — 25,8%  🇱🇹 Lituania — 25,8% 🇱🇻 Lettonia — 24,3%  🇮🇹 Italia — 23,1%  🇪🇪 Estonia — 22,2% 🇭🇷 Croazia — 21,7%  In media, nell’Unione Europea il 21% della popolazione — circa 93,3 milioni di persone — era a rischio di povertà o di esclusione sociale. (Commissione Europea⁠) 📉 I tassi più bassi nell’UE: 🇨🇿 Repubblica Ceca — 11,3%  🇸🇮 Slovenia — 14,4% 🇳🇱 Paesi Bassi — 15,4% 🇵🇱 Polonia — 16,0% 🇮🇪 Irlanda — 16,7% 🇫🇮 Finlandia — 16,8% 🇦🇹 Austria — 16,9% 🇨🇾 Cipro — 17,1%  🇸🇪 Svezia — 17,5%  🇮🇹 Italia — 23,1% Pertanto, circa un italiano su quattro era a rischio di povertà o di esclusione sociale. La situazione varia notevolmente a seconda della regione: ad esempio, in Calabria questo indicatore nel 2024 era pari al 37,2%, uno dei più alti tra le regioni dell’UE. (Commissione europea⁠) 🇺🇦 E l’Ucraina? L’Ucraina non figura nella classifica di Eurostat, poiché non è membro dell’UE. Secondo le stime della Banca Mondiale, lo scorso anno il tasso di povertà in Ucraina era pari a circa il 37%, un livello notevolmente superiore a quello prebellico. Nel 2021 l’indicatore era stimato a circa il 20%. (The World Bank⁠) ⚠️ Importante: l’indicatore «rischio di povertà o di esclusione sociale» non si limita semplicemente al numero di persone con un reddito inferiore a una determinata soglia. Esso tiene conto di diversi criteri, tra cui il basso reddito, gravi difficoltà materiali e sociali o un’intensità lavorativa molto bassa. 💶 QUANTO DOVREBBE ESSERE IL REDDITO MINIMO IN EUROPA? Spesso questo indicatore viene definito «sussistenza minima», ma ufficialmente Eurostat utilizza il concetto di «soglia di rischio di povertà». Essa è pari al 60% del reddito mediano in un determinato paese. Ciò significa che una persona con un reddito inferiore a tale livello è statisticamente considerata a rischio di povertà. 📊 Soglia di rischio di povertà per una persona, € al mese: 🇱🇺 Lussemburgo — 2 540 €  🇩🇰 Danimarca — oltre €1 600  🇦🇹 Austria — oltre 1 500 €  🇮🇪 Irlanda — oltre 1 500 €  🇳🇱 Paesi Bassi — oltre 1 400 €  🇧🇪 Belgio — oltre 1.300 € 🇩🇪 Germania — 1 381 € 🇫🇷 Francia — 1 278 € 🇮🇹 Italia — 1 030 € 🇪🇸 Spagna — 965 €  🇵🇱 Polonia — circa 700 €  🇵🇹 Portogallo — meno di €750  🇬🇷 Grecia — meno di 750 €  🇭🇷 Croazia — meno di 750 €  🇱🇹 Lituania — meno di 750 €  🇸🇰 Slovacchia — meno di 750 €  🇭🇺 Ungheria — meno di 500 €  🇷🇴 Romania — meno di 500 €  🇧🇬 Bulgaria — 391 €  🇪🇺 Media UE — circa 1.079 € al mese. ⚠️ Ma è importante sottolineare che questo non significa che 1 079 € siano sufficienti per vivere comodamente. L’indicatore riflette il livello relativo di reddito all’interno del Paese e non tiene conto del costo reale dell’affitto, del cibo, dei trasporti e di altre spese.  Ad esempio, la soglia in Italia è di circa 1.030 €, ma a Milano, Roma o Napoli le spese per l’alloggio possono rappresentare una parte significativa di tale importo.

In Polonia si propone di espellere gli ucraini senza lavoro
Notizie per ucraini
11.08.2026

In Polonia si propone di espellere gli ucraini senza lavoro

In Polonia si sta intensificando il dibattito sull’idea di espellere dal Paese gli uomini ucraini in età di leva che non dispongono di un impiego legale. L’iniziativa è stata avanzata dai rappresentanti del partito di opposizione Prawo i Sprawiedliwość (PiS). Al momento si tratta di una proposta politica, non di una legge in vigore né di una decisione relativa a una deportazione di massa. Il deputato del PiS Andrzej Szliwka ha affermato che i servizi polacchi dovrebbero individuare le persone che si trovano in Polonia illegalmente o che non hanno un lavoro ufficiale e fissare per loro un termine entro il quale tornare in Ucraina.  «Anche se si trattasse solo del 5%, si tratterebbe comunque di almeno una brigata, se non addirittura di una divisione di persone che potrebbero essere organizzate e che potrebbero combattere per il proprio Paese», ha dichiarato Śliwka. Secondo lui, tali misure sono necessarie anche per la sicurezza della Polonia. Tuttavia, secondo i dati di UA Service HUB, al momento non vi è alcuna conferma che le autorità polacche abbiano adottato una decisione in merito alla deportazione di massa di uomini ucraini. Si tratta precisamente di un’iniziativa politica e delle dichiarazioni di un rappresentante del PiS. Allo stesso tempo, sullo sfondo di questa discussione, la comunità ucraina in Polonia sta richiamando sempre più spesso l’attenzione sui casi di aggressione e attacchi contro gli ucraini. Nella società polacca si stanno rafforzando i sentimenti anti-ucraini, mentre alcune dichiarazioni politiche non fanno che inasprire il dibattito sulla presenza degli ucraini nel Paese.

Bolt ha bloccato definitivamente una tassista che aveva insultato le donne ucraine a Milano
Vita degli ucraini in Italia
06.08.2026

Bolt ha bloccato definitivamente una tassista che aveva insultato le donne ucraine a Milano

Il servizio di taxi Bolt ha bloccato definitivamente dalla propria app una tassista di lingua russa che, a Milano, aveva insultato e rivolto parolacce a delle passeggere ucraine. Lo hanno riferito i rappresentanti dell’azienda Bolt. «La sicurezza di tutti gli utenti è la nostra priorità assoluta. Il comportamento mostrato nel video è inaccettabile e incompatibile con gli standard di Bolt. Prendiamo estremamente sul serio le segnalazioni relative a comportamenti discriminatori e di incitamento all’odio ed esaminiamo attentamente ogni singolo caso», ha dichiarato l’azienda. Ricordiamo che alcuni giorni fa a Milano si è verificato un incidente che ha fatto scalpore. Al termine della corsa, un’autista di taxi di lingua russa ha iniziato a insultare due donne ucraine, utilizzando un linguaggio volgare ed espressioni xenofobe. In particolare, ha gridato frasi offensive come «troie» e «straniere», oltre a mostrare un comportamento apertamente aggressivo. Il video del conflitto si è rapidamente diffuso sui social network e ha suscitato un ampio riscontro nell’opinione pubblica. Anna Danylyuk, che in precedenza aveva raccontato l’accaduto sui social, ha confermato che l’azienda le ha comunicato i risultati dell’indagine, le ha rimborsato le spese di viaggio e le ha offerto dei codici promozionali per ottenere sconti sui prossimi ordini. La ragazza ha aggiunto che, a causa delle offese della conducente, non si sono rivolti alla polizia, poiché il suo «soggiorno a Milano era limitato».

«Troie, siete arrivate qui»: a Milano una tassista di lingua russa ha insultato alcune donne ucraine
Vita degli ucraini in Italia
02.08.2026

«Troie, siete arrivate qui»: a Milano una tassista di lingua russa ha insultato alcune donne ucraine

A Milano si è verificato un spiacevole incidente causato da un conflitto linguistico. Due donne ucraine hanno dichiarato di essere state vittime di insulti verbali da parte di un’autista di taxi di lingua russa al termine della corsa. L’accaduto è stato riportato dal canale Instagram Kyivbreaking, dove è stato pubblicato anche un video del litigio. Secondo le autrici del video, durante tutta la corsa non hanno parlato con l’autista, ma hanno conversato tra loro solo in ucraino. Al termine della corsa, una delle passeggere ha ringraziato l’autista dicendo «Dyakuyu». Proprio dopo questo episodio, secondo quanto affermano le donne ucraine, l’autista ha iniziato a esprimersi in modo aggressivo, utilizzando un linguaggio volgare e gesti offensivi. «Durante tutta la corsa nessuno ha interagito con l’autista Tetyana, noi comunicavamo tra di noi in lingua ucraina. Al termine del viaggio, mentre scendevamo dall’auto, una mia amica ha detto “grazie”, e in risposta abbiamo ricevuto insulti, parolacce e gesti offensivi. Nel video c’è solo un frammento che sono riuscita a riprendere. Prima di questo c’erano state moltissime parole e gesti offensivi. Eravamo sotto shock», hanno sottolineato le autrici del video. Nella registrazione diffusa si sente la conducente gridare frasi offensive rivolte alle donne ucraine, tra cui: «Mi fate impazzire, ucraine», «Troie, siete arrivate qui». Al momento non ci sono informazioni sul fatto che le vittime abbiano presentato denuncia alla polizia o al servizio taxi. UA Service Hub ricorda che in Italia, così come in altri paesi dell’UE, gli insulti, la discriminazione o le vessazioni a sfondo etnico possono costituire motivo per rivolgersi alle forze dell’ordine o alla direzione del servizio, qualora l’incidente sia avvenuto durante la prestazione del servizio. Se siete stati vittime di un comportamento simile, è importante conservare le prove (video, foto, dati della corsa) e segnalare l’accaduto alle autorità competenti.

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