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A Mikhail Fedorov è stato offerto l'incarico di consigliere del ministro della Difesa italiano
Lavoro in Italia
25.07.2026

A Mikhail Fedorov è stato offerto l'incarico di consigliere del ministro della Difesa italiano

Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha offerto all’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov un incarico come consulente a Roma. Crosetto lo ha rivelato in un’intervista al quotidiano italiano «la Repubblica», come riporta Reuters. Secondo quanto riferito dal ministro italiano, ha telefonato a Fedorov il giorno successivo alle sue dimissioni e gli ha chiesto: «Quando vorrai venire a Roma a lavorare con me come consulente?» Crozetto ha elogiato il ruolo di Fedorov nella modernizzazione del settore della difesa ucraino, in particolare nello sviluppo delle tecnologie militari e nell’uso dei droni. Lo ha definito una delle persone che «hanno completamente cambiato le regole del gioco sul campo di battaglia». Fedorov, 35 anni, era in precedenza a capo del Ministero della Difesa ucraino. Il suo licenziamento ha suscitato un notevole clamore pubblico in Ucraina. Secondo quanto riportato dai media, il presidente Volodymyr Zelenskyy gli aveva offerto anche altri ruoli all’interno della sua squadra, ma Fedorov aveva dichiarato di non essere disposto ad accettare alcuna carica diversa da quella di ministro della Difesa. La proposta italiana è diventata un simbolo di sostegno e di riconoscimento della sua esperienza nel campo delle innovazioni in materia di difesa.

Il Consolato Generale dell'Ucraina a Napoli è ora guidato da una funzionaria pubblica di grande esperienza
Notizie per ucraini
24.07.2026

Il Consolato Generale dell'Ucraina a Napoli è ora guidato da una funzionaria pubblica di grande esperienza

 Presso il Consolato Generale dell’Ucraina a Napoli ha assunto l’incarico la neo-nominata Console Generale dell’Ucraina, Larisa Polishchuk. La signora Larisa Polishchuk vanta oltre 25 anni di esperienza nella pubblica amministrazione. Nel corso della sua carriera ha lavorato presso il Ministero dell’Economia dell’Ucraina, la Segreteria del Consiglio dei Ministri dell’Ucraina e il Ministero degli Affari Esteri, occupandosi di questioni relative alla politica estera, alla cooperazione economica internazionale e all’integrazione europea. Tra le priorità principali del nuovo Console Generale figurano la tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini ucraini, la garanzia di un servizio consolare di qualità, il sostegno alla comunità ucraina nel Sud Italia e lo sviluppo del partenariato italo-ucraino. Si intende dedicare particolare attenzione alla tutela dei diritti dei bambini ucraini che si trovano in Italia a causa della guerra in corso. Si tratta di preservare il loro legame giuridico con l’Ucraina, sostenere l’identità nazionale e collaborare con le autorità italiane per tutelare gli interessi superiori di ogni minore, in conformità con la legislazione ucraina e il diritto internazionale. Il Consolato Generale dell’Ucraina a Napoli ha comunicato che continuerà a collaborare attivamente con le autorità italiane, la comunità ucraina, le organizzazioni della società civile e le istituzioni educative e culturali per sostenere gli ucraini e rafforzare le relazioni di amicizia tra l’Ucraina e l’Italia. Auguriamo alla signora Larisa Polishchuk successo, energia e un lavoro proficuo a beneficio della comunità ucraina e dello sviluppo della cooperazione italo-ucraina.

Selezione per il programma Create Ukraine: gli ucraini all’estero sono incoraggiati a lavorare nel Governo
Notizie per ucraini
24.07.2026

Selezione per il programma Create Ukraine: gli ucraini all’estero sono incoraggiati a lavorare nel Governo

Se avete studiato all’estero o avete maturato un’esperienza professionale internazionale, avete l’opportunità di contribuire alla ricostruzione dell’Ucraina e questo potrebbe rappresentare un passo importante per la vostra carriera.  Il programma Create Ukraine ha aperto le iscrizioni per la terza edizione. Offre ai professionisti ucraini residenti all’estero l’opportunità di tornare in Ucraina e lavorare per un anno presso gli enti pubblici, realizzando progetti di importanza nazionale.  I partecipanti al programma riceveranno: 🔹 un contratto di lavoro annuale retribuito presso il Governo dell’Ucraina; 🔹 l’opportunità di lavorare a stretto contatto con i ministri e i loro vice; 🔹 la partecipazione alla realizzazione di progetti statali di importanza strategica; 🔹 un corso di certificazione in «Government Relations» presso la Scuola di Economia di Kiev. Chi può candidarsi? ✔️ cittadini ucraini di età pari o superiore a 22 anni; ✔️ ucraini che risiedono all’estero da almeno due anni e sono disposti a tornare in patria; ✔️ candidati con formazione internazionale o esperienza professionale; ✔️ professionisti motivati che desiderano contribuire allo sviluppo del Paese. .📅 È possibile presentare la candidatura fino al 14 agosto compreso. Invio delle candidature: foundation.kse.ua Secondo i dati di UA Service HUB, il programma è finanziato dal Fondo lituano per lo sviluppo della cooperazione e dell’aiuto umanitario. È realizzato dal Centro lituano per il partenariato internazionale in collaborazione con la KSE Foundation, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri della Lituania e in stretta collaborazione con il Governo dell’Ucraina.  Per molti ucraini all’estero questa è un’opportunità per mettere a frutto le conoscenze e l’esperienza acquisite a beneficio dello sviluppo del Paese, nonché per costruire una carriera nel settore della pubblica amministrazione.

Una pubblicità estone ha “scaldato gli animi” dei russi: un produttore di carne si è ritrovato al centro di uno scandalo
Guerra e supporto
23.07.2026

Una pubblicità estone ha “scaldato gli animi” dei russi: un produttore di carne si è ritrovato al centro di uno scandalo

Uno dei maggiori produttori di prodotti a base di carne in Estonia, la società Rannarootsi Lihatööstus, ha pubblicato un post pubblicitario sulla propria pagina Facebook, in cui alcuni hanno intravisto un riferimento ai russi “arrostiti” alla griglia. Come riporta la testata «Evropeiska Pravda», la notizia è stata diffusa dall’ERR. Nell’immagine, due uomini con bandiere ucraine sulle maniche delle magliette stanno grigliando della carne sullo sfondo di colonne di fumo che si levano in alto e che ricordano molto gli effetti di attacchi militari. La pubblicità del prodotto è accompagnata da uno slogan in lingua estone: «Õige grill muudab kibeda sibula magusaks» («Il giusto barbecue rende dolce la cipolla amara»).  Una parte degli utenti dei social network ha visto nel post un riferimento alla guerra della Russia contro l’Ucraina e un’espressione di incitamento all’odio. A suscitare le polemiche più accese è stata la parola «sibul» («cipolla»), che in un determinato contesto colloquiale può essere utilizzata come soprannome dispregiativo per indicare i residenti di lingua russa in Estonia. L’amministratore delegato e membro del consiglio di amministrazione di Rannarootsi Lihatööstus, Karmo Axel, ha dichiarato che l’azienda non ha voluto attribuire alcun sottotesto politico alla pubblicità. «Questo è direttamente collegato al nostro prodotto e al suo ingrediente: la cipolla caramellata. Il testo si riferisce proprio a questo prodotto», ha detto Axel.  Alla domanda se l’azienda fosse a conoscenza dell’esistenza di un altro significato della parola «sibul», il dirigente ha risposto di averlo appreso solo dopo la pubblicazione. Anche la componente visiva della pubblicità ha suscitato alcune domande, in particolare le colonne di fumo sullo sfondo e le bandiere ucraine. Secondo Axel, questa immagine è stata ispirata dall’attualità. Va ricordato che a maggio il Ministero degli Esteri russo aveva dichiarato di voler presentare una denuncia contro i Paesi baltici dinanzi alla Corte internazionale di giustizia dell’ONU a causa delle presunte vessazioni nei confronti dei russi etnici. In risposta a ciò, il Ministero degli Affari Esteri estone ha sottolineato che tali dichiarazioni hanno lo scopo di distogliere l’attenzione dalle azioni della Russia stessa, in particolare dai suoi attacchi contro obiettivi civili in Ucraina.

Crisi del personale in Italia: mancano specialisti IT, operai edili e autisti
Lavoro in Italia
20.07.2026

Crisi del personale in Italia: mancano specialisti IT, operai edili e autisti

Il paradosso del mercato del lavoro italiano sta diventando sempre più evidente: il numero di posti vacanti è in aumento, ma trovare personale per molte professioni sta diventando sempre più difficile. La carenza di personale non riguarda solo i settori ad alta tecnologia, ma anche professioni del tutto comuni: dagli autisti di autobus e gli operatori sanitari agli operai edili, ai lavoratori del turismo e del settore culturale. Secondo quanto riportato dai media italiani (Rai News, Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa), il problema della carenza di personale nel settore dei trasporti in Piemonte sta costringendo i datori di lavoro a cercare lavoratori al di fuori dell’Italia. Ad esempio, la società di autobus Atap, che opera nelle province di Biella e Vercelli, ha avviato la ricerca di nuovi autisti in Marocco. A tal fine, con il sostegno del Consolato marocchino, è stato lanciato un progetto specifico per l’assunzione di lavoratori stranieri. Il motivo è una grave carenza di personale. Nella regione servono oltre 8.000 autisti, mentre i potenziali candidati sono solo circa 5.300. La situazione non è migliore nemmeno nel settore sanitario. Nella regione Piemonte mancano oltre 6.000 medici e infermieri, mentre i professionisti disponibili sono poco più di 4.300. Proprio per questo motivo le strutture sanitarie ricorrono sempre più spesso a personale proveniente dall’estero, mentre la legislazione vigente consente ai medici di lavorare fino a 72–73 anni. Allo stesso tempo cresce anche la domanda di specialisti IT. La regione ha bisogno di oltre 2.500 sviluppatori di software, ma per ora non si riesce a trovare il numero necessario di specialisti. Secondo i dati di UA Service Hub, la carenza di personale si fa sentire in modo particolarmente acuto nei settori del turismo e della cultura. Infatti, a fronte di quasi 21.000 posti vacanti, i potenziali candidati sono solo 183. Si tratta di guide turistiche, bibliotecari, animatori, tecnici del suono, operatori di musei e centri espositivi: professioni senza le quali è impossibile garantire il pieno funzionamento del settore turistico. Mancano inoltre operai edili qualificati e lavoratori con competenze tecniche. Allo stesso tempo, per le posizioni poco qualificate si osserva una situazione opposta. Ad esempio, per i posti vacanti di operai non qualificati nell’industria si candidano oltre 12.000 persone, mentre i datori di lavoro offrono meno di 4.000 posti di lavoro. Gli esperti sottolineano che la situazione del mercato del lavoro sta cambiando non solo a causa dello sviluppo tecnologico. Fattori determinanti sono l’invecchiamento della popolazione, il calo demografico, la rapida crescita del settore dei servizi e il cambiamento di atteggiamento dei giovani nei confronti delle professioni legate al lavoro fisico pesante o alla bassa retribuzione. Oggi l’Italia si trova sempre più spesso di fronte a una nuova realtà: creare posti di lavoro non è più sufficiente. La questione principale è un’altra: dove trovare persone disposte a ricoprirli.

L'UE ha prorogato la protezione temporanea per gli ucraini fino al 2028: per gli uomini sono previste alcune condizioni
Documenti e legalizzazione
15.07.2026

L'UE ha prorogato la protezione temporanea per gli ucraini fino al 2028: per gli uomini sono previste alcune condizioni

Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato la proroga del meccanismo di protezione temporanea per i cittadini ucraini fino al 4 marzo 2028. Ciò significa che gli ucraini potranno continuare a risiedere legalmente, lavorare, usufruire dei servizi sanitari e sociali, nonché garantire ai propri figli l’accesso all’istruzione nei paesi dell’UE. ⚠️ Allo stesso tempo, viene introdotta una nuova condizione per i futuri richiedenti. Una volta entrata in vigore la decisione, la protezione temporanea non sarà, di norma, concessa alle persone che hanno lasciato l’Ucraina senza il diritto di espatrio ai sensi della legislazione ucraina in materia di servizio militare. Questa norma si applicherà solo alle nuove richieste di status di protezione temporanea. ✅ Per gli ucraini che già beneficiano della protezione temporanea nei paesi dell’UE, nulla cambia. Il loro status rimarrà valido e non sarà rivisto in base alle nuove norme. 📌 La decisione entrerà in vigore dopo la pubblicazione ufficiale nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. UA Service Hub continua a seguire gli sviluppi della legislazione europea e a informare gli ucraini in Italia e negli altri paesi dell’UE sulle notizie più importanti

Il festival della cultura ucraina UKRO invita gli artisti a partecipare
Eventi
14.07.2026

Il festival della cultura ucraina UKRO invita gli artisti a partecipare

Nell’ottobre 2026, nella città italiana di Treviglio (provincia di Bergamo), si terrà l’UKRO – Festival della Cultura Ucraina, uno degli eventi culturali più famosi della diaspora ucraina in Italia. Il Festival UKRO è stato fondato nel 2015 e da oltre dieci anni promuove la cultura ucraina in diverse città d’Italia. In questo periodo ha riunito centinaia di artisti, decine di organizzazioni civiche e migliaia di spettatori, diventando un’importante piattaforma di dialogo culturale tra Ucraina e Italia. Gli organizzatori invitano a partecipare: 🎤 cantanti e gruppi musicali; 💃 gruppi di danza; 🎭 compagnie teatrali; 🎨 artisti e artigiani tradizionali; 👗 stilisti di abbigliamento ucraino; 🍯 produttori di prodotti tradizionali ucraini e marchi gastronomici. Secondo i dati di UA Service HUB, possono partecipare al festival sia gruppi creativi professionali che amatoriali, singoli artisti, maestri di arti decorative e applicate, organizzazioni civiche e imprenditori che rappresentano la cultura ucraina. Per partecipare è necessario presentare una domanda agli organizzatori e concordare il formato dell’esibizione o della presentazione dei propri prodotti. Il numero di posti per i partecipanti è limitato, pertanto si consiglia di registrarsi in anticipo. Gli ospiti del festival potranno godersi due giorni ricchi di musica, folklore, arte, gastronomia, laboratori creativi e un’atmosfera amichevole. Si segnala che per i partecipanti provenienti dal sud Italia sarà organizzato un servizio di trasferimento in autobus: 🚌 partenza da Napoli — 3 ottobre 2026; 🚌 ritorno da Treviglio — 4 ottobre al termine del festival; 📍 arrivo a Napoli — la mattina del 5 ottobre. Se volete presentare le vostre creazioni, trovare un nuovo pubblico, conoscere colleghi e unirvi al più grande movimento culturale ucraino in Italia — UKRO vi aspetta proprio voi! Per informazioni dettagliate sulla partecipazione e l’iscrizione, contattate gli organizzatori tramite le pagine ufficiali del festival su Facebook e Instagram.

La voce della libertà a Venezia: un nuovo padiglione dedicato alla resistenza contro l'aggressione russa
Guerra e supporto
12.07.2026

La voce della libertà a Venezia: un nuovo padiglione dedicato alla resistenza contro l'aggressione russa

A Venezia è stato inaugurato il «Padiglione del (Dis)Senso» — uno spazio indipendente dedicato alla resistenza artistica. A Venezia, nell’ambito della 61ª Biennale di Venezia, è stato inaugurato il Padiglione del (Dis)Senso («Padiglione (Dis)Senso» — una piattaforma artistica indipendente dedicata alla libertà creativa, ai diritti umani e alla resistenza alle repressioni politiche. La mostra sarà aperta dal 7 luglio al 7 agosto nei locali dell’ex chiesa di San Leonardo. L’inaugurazione è avvenuta simbolicamente a quasi 50 anni di distanza dalla storica Biennale del Dissenso del 1977, che rappresentò un evento fondamentale per il movimento artistico dissidente. Il progetto è stato ideato dall’iniziativa Arts Against Aggression e organizzato da Memorial Italia in collaborazione con Katya Margolis. È nato come risposta all’uso della cultura a fini politici, nonché come prosecuzione delle azioni artistiche di protesta contro la presenza dello Stato russo nelle sedi culturali internazionali. La mostra ha riunito artisti, curatori e attivisti provenienti da diversi paesi. I temi centrali sono stati la repressione politica, i diritti umani, l’esilio, la memoria culturale e il ruolo dell’arte come forma di resistenza. Tra i progetti più significativi: l’installazione di Nadezhda Tolokonnikova (Pussy Riot), dedicata alle opere dei prigionieri politici; il progetto DecolonizArt dell’artista Pavel Rotets sulla memoria e l’identità culturale dei popoli colonizzati; il Little Queer Art Project — una mostra dedicata agli artisti e ai dissidenti LGBTQ+ in esilio; l’installazione «Death in Venice» dell’artista lettone Krists Salmanis; Invisible Pavilion — una campagna commemorativa urbana dedicata agli artisti ucraini caduti a causa della guerra. Il progetto è stato creato su iniziativa di Katia Margolis in collaborazione con NAU (Network Associazioni per l’Ucraina). Nel padiglione sono inoltre esposte le opere di Danil Tkachenko, Nadiya Skidan, Iryna Regina Hoffmann, Filip Pishchyk (Bluemoloko), Katia Margolis e altri artisti contemporanei.  Gli organizzatori sottolineano che «Il Padiglione (Dis)Accordo» non è solo una mostra, ma uno spazio di dialogo, di riflessione sulle sfide contemporanee e di ripensamento collettivo del ruolo dell’arte in tempi di guerra e di sconvolgimenti sociali. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, dal 4 giugno 2026 le autorità russe hanno inserito l’organizzazione Memorial Italia nell’elenco delle organizzazioni «estremiste e terroristiche». Tale decisione rientra nella legislazione della Federazione Russa e non implica il riconoscimento internazionale di tale status.

«Il risveglio dell’Europa»: gli ucraini parteciperanno alla parata militare a Parigi
Guerra e supporto
12.07.2026

«Il risveglio dell’Europa»: gli ucraini parteciperanno alla parata militare a Parigi

La parata militare in occasione della Festa della Bastiglia, che si terrà per la decima e ultima volta sotto la presidenza del presidente francese Emmanuel Macron, dovrebbe rivelarsi una delle più spettacolari: alla sfilata parteciperà un numero record di militari. Tra questi, per la prima volta, ci saranno anche gli ucraini. Insieme a loro, alla parata parteciperanno rappresentanti di 35 paesi della «Coalizione dei volenterosi», creata da Francia e Gran Bretagna per sostenere la sicurezza dell’Ucraina «Si tratta di una parata storica, poiché ha carattere internazionale: è il risveglio di un’Europa che prende in mano il proprio destino, – e perché sarà di grande portata», – hanno assicurato all’Eliseo. Il numero dei partecipanti alla parata quest’anno sarà da record: sfileranno sui Campi Elisei 6.800 militari, il 15% in più rispetto allo scorso anno. È previsto inoltre un aumento del 30% dei mezzi militari e degli aerei. Come indicato nel comunicato, per la prima volta alla parata parteciperanno «aerei equipaggiati con armamenti simulati», nonché elicotteri che «sorvoleranno i carri armati per ricreare ciò che potrebbe accadere sul campo di battaglia». Secondo i media, non si tratterà semplicemente di uno spettacolo, ma di un segnale strategico.

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