Il nostro Blog
Articoli utili e notizie
A Mikhail Fedorov è stato offerto l'incarico di consigliere del ministro della Difesa italiano
Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha offerto all’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov un incarico come consulente a Roma. Crosetto lo ha rivelato in un’intervista al quotidiano italiano «la Repubblica», come riporta Reuters. Secondo quanto riferito dal ministro italiano, ha telefonato a Fedorov il giorno successivo alle sue dimissioni e gli ha chiesto: «Quando vorrai venire a Roma a lavorare con me come consulente?» Crozetto ha elogiato il ruolo di Fedorov nella modernizzazione del settore della difesa ucraino, in particolare nello sviluppo delle tecnologie militari e nell’uso dei droni. Lo ha definito una delle persone che «hanno completamente cambiato le regole del gioco sul campo di battaglia». Fedorov, 35 anni, era in precedenza a capo del Ministero della Difesa ucraino. Il suo licenziamento ha suscitato un notevole clamore pubblico in Ucraina. Secondo quanto riportato dai media, il presidente Volodymyr Zelenskyy gli aveva offerto anche altri ruoli all’interno della sua squadra, ma Fedorov aveva dichiarato di non essere disposto ad accettare alcuna carica diversa da quella di ministro della Difesa. La proposta italiana è diventata un simbolo di sostegno e di riconoscimento della sua esperienza nel campo delle innovazioni in materia di difesa.
Crisi del personale in Italia: mancano specialisti IT, operai edili e autisti
Il paradosso del mercato del lavoro italiano sta diventando sempre più evidente: il numero di posti vacanti è in aumento, ma trovare personale per molte professioni sta diventando sempre più difficile. La carenza di personale non riguarda solo i settori ad alta tecnologia, ma anche professioni del tutto comuni: dagli autisti di autobus e gli operatori sanitari agli operai edili, ai lavoratori del turismo e del settore culturale. Secondo quanto riportato dai media italiani (Rai News, Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa), il problema della carenza di personale nel settore dei trasporti in Piemonte sta costringendo i datori di lavoro a cercare lavoratori al di fuori dell’Italia. Ad esempio, la società di autobus Atap, che opera nelle province di Biella e Vercelli, ha avviato la ricerca di nuovi autisti in Marocco. A tal fine, con il sostegno del Consolato marocchino, è stato lanciato un progetto specifico per l’assunzione di lavoratori stranieri. Il motivo è una grave carenza di personale. Nella regione servono oltre 8.000 autisti, mentre i potenziali candidati sono solo circa 5.300. La situazione non è migliore nemmeno nel settore sanitario. Nella regione Piemonte mancano oltre 6.000 medici e infermieri, mentre i professionisti disponibili sono poco più di 4.300. Proprio per questo motivo le strutture sanitarie ricorrono sempre più spesso a personale proveniente dall’estero, mentre la legislazione vigente consente ai medici di lavorare fino a 72–73 anni. Allo stesso tempo cresce anche la domanda di specialisti IT. La regione ha bisogno di oltre 2.500 sviluppatori di software, ma per ora non si riesce a trovare il numero necessario di specialisti. Secondo i dati di UA Service Hub, la carenza di personale si fa sentire in modo particolarmente acuto nei settori del turismo e della cultura. Infatti, a fronte di quasi 21.000 posti vacanti, i potenziali candidati sono solo 183. Si tratta di guide turistiche, bibliotecari, animatori, tecnici del suono, operatori di musei e centri espositivi: professioni senza le quali è impossibile garantire il pieno funzionamento del settore turistico. Mancano inoltre operai edili qualificati e lavoratori con competenze tecniche. Allo stesso tempo, per le posizioni poco qualificate si osserva una situazione opposta. Ad esempio, per i posti vacanti di operai non qualificati nell’industria si candidano oltre 12.000 persone, mentre i datori di lavoro offrono meno di 4.000 posti di lavoro. Gli esperti sottolineano che la situazione del mercato del lavoro sta cambiando non solo a causa dello sviluppo tecnologico. Fattori determinanti sono l’invecchiamento della popolazione, il calo demografico, la rapida crescita del settore dei servizi e il cambiamento di atteggiamento dei giovani nei confronti delle professioni legate al lavoro fisico pesante o alla bassa retribuzione. Oggi l’Italia si trova sempre più spesso di fronte a una nuova realtà: creare posti di lavoro non è più sufficiente. La questione principale è un’altra: dove trovare persone disposte a ricoprirli.
I servizi più richiesti dagli ucraini in Italia | UA Service Hub
Nel breve periodo di attività della piattaforma UA Service Hub (work.crasa.team) si è già delineato un quadro chiaro della domanda tra gli ucraini residenti in Italia. Il servizio è rivolto principalmente ai rifugiati e ai migranti ucraini che si stanno integrando attivamente nel contesto europeo, alla ricerca di lavoro, clienti e servizi essenziali. L'analisi ha mostrato che le richieste più popolari non provengono dall'Ucraina, ma proprio dall'Italia, dove la comunità ucraina è una delle più grandi d'Europa. Le persone hanno bisogno di servizi rapidi, chiari e accessibili da parte dei propri specialisti di lingua ucraina. La domanda maggiore riguarda i servizi culinari e la preparazione dei pasti. Gli ucraini in Italia cercano attivamente cuochi a domicilio, catering, prodotti da forno e la preparazione di piatti tradizionali. Ciò è legato sia alla nostalgia per la cucina casalinga, sia alla domanda di servizi per eventi nella diaspora. Il secondo posto è occupato dalla sartoria e dai servizi di cucito. Molte artigiane ucraine lavorano in questo settore, e la domanda è determinata dal desiderio di ottenere abiti personalizzati di qualità o di far riparare i propri capi senza barriere linguistiche. Il terzo posto è stabilmente occupato dai servizi di tuttofare. In Italia gli ucraini lavorano spesso nel settore dei servizi domestici, quindi le richieste di riparazioni, idraulica, elettricità e installazione di elettrodomestici sono sempre attuali. Da segnalare a parte la crescente domanda di servizi di fotografi, videografi e montatori. Gli ucraini in Italia sviluppano attivamente attività commerciali, blog, marchi personali, organizzano eventi e hanno bisogno di contenuti di qualità. La piattaforma UA Service Hub è stata creata come spazio unico per la ricerca e la fornitura di servizi tra gli ucraini in Italia. Aiuta a trovare rapidamente un professionista senza barriere linguistiche, a concordare direttamente e a ottenere un servizio di qualità da specialisti verificati. Il servizio work.crasa.team diventa uno strumento importante per l'integrazione degli ucraini nel nuovo ambiente, unendo domanda e offerta in un unico posto.