Guerra e supporto

In Svizzera si è tenuto il vertice del Congresso mondiale degli ucraini

11.06.2026
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In Svizzera si è tenuto il vertice del Congresso mondiale degli ucraini

A Berna si è tenuto il vertice del Congresso Mondiale degli Ucraini, che ha riunito rappresentanti della diaspora, volontari, esperti e sostenitori attorno a un obiettivo comune: rafforzare il sostegno concreto all'Ucraina. La sessione è stata dedicata al tema centrale: l’unità e la resilienza della comunità ucraina mondiale di fronte alle attuali sfide internazionali. I rappresentanti della diaspora ucraina provenienti da diversi continenti hanno condiviso le proprie esperienze: dalla diplomazia culturale e dalla lotta alla disinformazione al lavoro con i media e al sostegno alle organizzazioni giovanili.

Come sottolinea UA Service HUB, tra i relatori c'era anche un rappresentante della diaspora italiana: il presidente della NAU (Network Associazioni per l'Ucraina) Dmytro Shchukin, che ha condiviso la sua pluriennale esperienza nel lavoro delle associazioni e nella realizzazione di campagne a sostegno dell'Ucraina. Shchukin ha raccontato che in Italia, purtroppo, lo spazio per la voce degli ucraini nei media rimane ancora limitato. «Spesso esperti che fino al 2022 non sapevano nemmeno dove si trovasse l’Ucraina, oggi spiegano agli ucraini come devono vivere nella loro terra», ha osservato. A suo avviso, sia la sfida che la strada per superarla sono del tutto evidenti: è necessario uscire dalla bolla informativa ucraina, costruire un dialogo sistematico con le istituzioni politiche e sviluppare una comunicazione in grado di raggiungere chi prende realmente le decisioni. «Non è una critica. È una diagnosi e, allo stesso tempo, una direzione da seguire», ha concluso.

A sua volta, Volodymyr Kogutak, vicepresidente dell’UCA per l’Europa occidentale, ha sottolineato l’importanza di rafforzare le organizzazioni giovanili ucraine in quanto futuri leader della comunità ucraina mondiale. Dzvinka Kachur, vicepresidente dell’UCC per l’Africa, ha sottolineato che la cultura ucraina ha un impatto reale anche nel continente africano: le comunità ucraine non sono semplicemente presenti lì, ma svolgono attivamente attività di advocacy attraverso iniziative culturali. Myroslava Kerik, presidente della fondazione “Casa Ukraine”, ha richiamato l’attenzione sulla guerra di informazione condotta dalla Russia, che diffonde stereotipi sugli ucraini in Polonia, Moldavia e Romania, nonché sul ruolo decisivo della diaspora nel contrastare queste narrazioni.

Marianna Tretyak, presidente della Coalizione americana per l’Ucraina, ha ricordato che in ogni angolo degli Stati Uniti ci sono persone pronte a sostenere l’Ucraina. Il compito principale è trovarle, coinvolgerle e trasformarle in alleati attivi. Il miglior riassunto dell’intera sessione è stato fornito dal presidente del Congresso Mondiale degli Ucraini, Pavlo Grod: «L’unità ha molti volti. Ma tutti noi siamo uniti da una responsabilità comune nei confronti dell’Ucraina. Insieme siamo una comunità ucraina mondiale forte e coesa».

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