In diverse città italiane gli attivisti scenderanno in piazza per manifestare il loro sostegno agli abitanti di Oleshky
A Rimini, Piacenza, Ancona, Modena e in altre città si stanno svolgendo iniziative di solidarietà a sostegno degli abitanti della città occupata di Oleshky, nella regione di Kherson. Le comunità ucraine e le organizzazioni civiche in Italia stanno unendo le forze per richiamare l’attenzione sulla catastrofe umanitaria e ricordare alla comunità internazionale la sorte della popolazione civile della città. L’iniziativa, sostenuta dalla NAU — la rete delle associazioni ucraine in Italia — mira a rompere il silenzio mediatico sulla tragedia di Oleshky e a esortare la società a non restare inerte. Una delle iniziative è organizzata dall’associazione Mriya ODV con il sostegno delle organizzazioni civiche ucraine locali Leleka ODV e Magica Pysanka. Il 10 ottobre alle ore 17:00 a Modena, in Piazza Muratori, si terrà un raduno pubblico all’insegna dello slogan «Insieme per Oleshky: in piazza contro l’indifferenza». «A Oleshky le persone stanno impiegando le ultime forze per sopravvivere nell’oscurità e nell’abbandono», sottolinea Olena Kim, presidente dell’associazione Mriya ODV. Trae un parallelo tra l’attuale situazione della città e l’Holodomor del 1932–1933, richiamando l’attenzione sul pericolo dell’isolamento della popolazione e sull’indifferenza della comunità internazionale. All’iniziativa aderiscono anche Rimini, Piacenza e Ancona. In diverse città, gli ucraini cercano di far sentire la voce degli abitanti di Oleshky, città occupata, e di richiamare l’attenzione della società italiana sulla situazione nel territorio ucraino temporaneamente occupato. A Piacenza, il sostegno all’appello è stato espresso dalla consigliera comunale Claudia Gnocchi (Gruppo Misto) e dal sindacato CISL, che ha presentato l’appello in consiglio comunale e si è rivolto ai politici chiedendo loro di reagire alla situazione. Gli organizzatori invitano i cittadini delle città italiane, i rappresentanti delle organizzazioni della società civile, delle associazioni politiche e sociali, nonché i giornalisti, a partecipare alle iniziative a sostegno di Oleshky.